SEVVAL E MATEO “INSEGNANO” LA NOBILISSIMA MISSIONE DEL VOLONTARIATO

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«Un’occasione di imparare a conoscere meglio se stessi e soprattutto gli altri»

Un incontro divulgativo nella Biblioteca comunale di Caulonia, per fare conoscere il mondo del volontariato all’estero e del CES Erasmus (Corpo europeo di solidarietà). Il progetto, rivolto ai giovani dai 18 ai 30 anni, comprende attività a breve termine, della durata di due mesi, e e a medio termine, da sei mesi a un anno. Accessibile a chi è residente negli stati UE, nell’Europa dell’Est, ma anche in Macedonia del Nord, Turchia, Liechtenstein, Islanda, Norvegia, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Moldavia, Ucraina e in alcuni paesi del Nord Africa, è un’opportunità di crescita personale, e di valenza sociale.

Così si sono espressi Sevval Sener, venticinquenne turca, assistente sociale a Istanbul, e Mateo Rodriguez, galiziano, 26 anni, che hanno prestato il loro servizio a Caulonia, partecipando a “Thin the borders, Make the differenze” (Fluidifica i confini, fa’ la differenza), che la Cooperativa sociale Pathos sta ospitando sotto il proprio progetto Sprar (Sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati).

«Abbiamo partecipato ai laboratori e alle attività di integrazione – ha testimoniato Sevval – come il coro globale e i laboratori di cucina culturale – di cui hanno beneficiato sia gli ospiti stranieri sia la popolazione locale. Abbiamo accompagnato i richiedenti asilo al commissariato, per la loro richiesta di protezione, e gestito gli account e i social media di Pathos. Ci siamo occupati dell’attivazione di un corso di inglese e spagnolo per incontrare la gente del posto: durante questi corsi di lingua, si è discusso di problemi di carattere sociale secondo un metodo educativo informale».

La loro attività, inoltre, è consistita in questi mesi nell’organizzazione di cineforum sulla crisi dell’acqua, di attivismo attraverso la fotografia, sui diritti delle donne come su un mondo libero da confini. «Un’occasione in cui imparare a conoscere meglio se stessi e gli altri, scoprendo come divertenti anche cose che solitamente non sono ritenute tali», ha concluso Mateo.

I due giovani, appena rientrati nel loro Paese d’origine, non senza difficoltà, considerato l’annullamento di alcuni voli internazionali, con le loro parole hanno inteso incoraggiare i coetanei presenti ad attività simili. Il progetto di volontariato del Corpo Europeo di Solidarietà prevede un sostegno che consiste nella copertura delle spese del viaggio, di vitto e di alloggio, di un’assicurazione medica, oltre che una minima indennità giornaliera per far fronte alle piccole spese quotidiane (circa €250 per ogni mese). Entrambi, maturi dell’esperienza conclusa, hanno anche sottolineato come non sempre tutto vada per il verso giusto. Perdere l’indipendenza anche per la mancanza di un sistema di trasporti pubblico efficiente, le incomprensioni linguistiche, la burocrazia, sono state le maggiori difficoltà con cui la giovane si è misurata. Mateo, invece, si è lamentato di una mentalità molto diversa dalla sua, in alcuni casi, che gli ha impedito di avere una significativa vita sociale. Entrambi, però, sono ripartiti incoraggiando i ragazzi di Caulonia a prendere parte ai progetti di volontariato all’estero e del Ces – Erasmus, ai quali bisogna aderire compilando un modello sul sito con largo anticipo, tenendo conto del lungo periodo di preparazione di tutti i documenti (personali e non solo) per la pianificazione delle iniziative.

FONTE GAZZETTA DEL SUD

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