3 Dicembre 2020

Accolte le tesi dell’Avvocatura dello Stato e del procuratore D’Alessio «L’attività ha favorito gli interessi della criminalità organizzata» Nelle motivazioni del collegio civile si richiamano i risultati della relazione della commissione di indagine.

L’ex sindaco di Stilo, Giancarlo Miriello, e l’ex assessore comunale, Luigi Stillitano, sono stati dichiarati incandidabili dai giudici della sezione civile del Tribunale di Locri. I magistrati di piazza don Bosco hanno accolto la proposta avanzata dal Ministero dell’Interno ed hanno disposto che i due ex amministratori della città di Campanella «non potranno essere candidati alle elezioni per la Camera dei deputati, per il Senato e per il Parlamento europeo nonché alle elezioni regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali, limitatamente ai primi due turni elettorali successivi allo scioglimento del Comune di Stilo».

Nelle motivazioni del collegio civile (presidente Antonella Stilo, giudice relatore Roberta Rando, giudice Enrica De Sire), si richiamano i risultati della relazione della commissione di indagine: «Tale informativa – si legge – ha evidenziato la continuità della presenza della criminalità organizzata nel territorio interessato e ha fornito una visione d’insieme dell’agire amministrativo come fortemente caratterizzato da irregolarità nel processo di formazione della volontà dell’ente, orientandole quindi, causalmente, al collegamento con il fenomeno consortile».

L’Avvocatura dello Stato, alla quale si è affiancato in sede di discussione anche il procuratore di Locri Luigi D’Alessio, ha enucleato profili «ritenuti espressione della sussistenza di elementi di collegamento della ‘ndrangheta tra i cittadini e le istituzioni».

I giudici di Locri, da parte loro, hanno ritenuto che «l’attività del primo cittadino e dell’assessore Stillitan, ha direttamente o indirettamente favorito gli interessi della criminalità organizzata» aggiungendo che non è stato confutato il quadro delineato «con particolare riferimento a quel coacervo di situazioni che, considerate sia separatamente che nel loro complesso, esprimono l’idea di un agire amministrativo di fatto rivolto all’elusione sostanziale delle regole poste a presidio della legalità e in particolare a tutela della comunità civile da infiltrazioni mafiose nella gestione della res publica».

In ragione dell’accoglimento totale della proposta di incandidabilità avanzata dal Ministero contro l’ex sindaco e l’ex assessore di Stilo, eletti alle amministrative del 5 giugno 2016, il Tribunale ha disposto che «quest’ultimi devono essere condannati alla rifusione delle spese processuali».

Dall’altra parte gli avvocati Giuseppe Gervasi e Alessandra Princi, nel corso della discussione, hanno chiesto il rigetto per l’ex sindaco Miriello, opponendosi con circa 60 allegati per 6mila pagine di documentazione a discarico. Il rigetto è stato chiesto anche per l’ex assessore Stillitano dagli avvocati Bruna Falcone e Ferdinando Camera, anche loro con numerosi documenti.

La difesa ha 10 giorni per depositare l’appello contro la decisione del Tribunale locrese

fonte ROCCO MISCARI GAZZETTA DEL SUD

SERVIZIO DI MARIA TERESA CRINITI
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