BIVONGI: APPROVAZIONE BILANCIO IN TEMPO DI CORONAVIRUS.

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– In  un clima da coronavirus  si è riunito ieri mattina, in seduta ordinaria, il consiglio comunale di Bivongi. Rigorosamente a porte chiuse e con i consiglieri comunali muniti di mascherine, guanti e seduti a distanza di un metro l’uno  dall’altro, gli amministratori del piccolo centro della Vallata dello Stilaro hanno approvato il bilancio provvisorio 2020-2022 e altri provvedimenti necessari ed urgenti. Dopo la lettura ed approvazione verbale della seduta precedente il sindaco, Vincenzo Valenti, ha illustrato il motivo della seduta in questo momento particolare. “Avevamo tempo fino al 31 maggio – ha detto Valenti – ma abbiamo urgenza di approvare il bilancio preventivo per far funzionare la macchina amministrativa del comune e anche al fine di programmare il dopo emergenza”. Addizionale Irpef, piano delle opere pubbliche, aggiornamento del  Dup, il documento unico di programmazione, sono stati i temi trattati  dall’assise comunale nella quale, assente la minoranza, hanno preso la parola tutti i consiglieri presenti per  un’ampia e articolata discussione relativamente ai punti posti all’ordine del giorno. In chiusura di seduta, quindi,  è stata proposta dal sindaco-presidente l’approvazione del bilancio di previsione che, in base a quanto relazionato  dal primo cittadino, “gode di buona salute e non ha sofferenze economiche. Un pareggio che si esprime nei numeri con un fondo di cassa, ad inizio esercizio, pari a circa 585mila euro  e con un saldo previsto, tra entrate e uscite, di 3milioni e centoventimila euro per la sola competenza del 2020.  Ultimo punto in discussione l’approvazione delle linee programmatiche di governo già anticipate in sede di insediamento poco meno di dieci mesi orsono.  Nel corso della seduta gli interventi dei consiglieri comunali hanno quasi tutti rimarcato il clima di isolamento che si sta vivendo in paese dove vige il più alto rispetto delle regole segno di grande maturità e responsabilità. Dopo i ringraziamenti  alle forze dell’ordine, per la costante e proficua attività di controllo esercitata sul territorio, è stata  posta la  necessità di un’attenzione particolare alle famiglie e alle fasce deboli della popolazione specie per quanti hanno perso il lavoro e che non rientrano in nessuna delle misura di intervento previste dal Governo.

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