Mar. Nov 30th, 2021

Sono state 450 le pattuglie del Comando Provinciale dei Carabinieri di Cosenza impegnate nei controlli del fine settimana di Pasqua. Un dispositivo imponente e capillare messo in atto dai militari del colonnello Piero Sutera, che ha visto l’impiego di oltre 900 militari, tra cui un contingente del 14 Battaglione Carabinieri Calabria e diverse unita’ del Gruppo Carabinieri Forestale di Cosenza, un elicottero e alcuni droni. Moltissime le persone sanzionate perche’ trovati in giro senza un valido motivo. Si va da una coppia di amanti che amoreggiava tra le campagne ad un giovane che voleva andare per forza a gustare l’uovo di Pasqua nell’abitazione dalla fidanzata; ma c’era anche chi, alle tre del pomeriggio di Pasqua, cercava un “supermercato aperto” per spese urgenti o chi, gia’ recidivo alla violazione delle prescrizioni della quarantena, scoperto per l’ennesima volta in strada dai militari di Rogliano, ha inveito contro di loro ingiuriandoli ripetutamente; emblematico il caso di una mamma, a Corigliano Rossano, che, sanzionata dai militari durante un posto di blocco, ha perso le staffe andando in escandescenza e, dopo aver ingiuriato e minacciato di morte gli agenti, si e’ allontanata a piedi lasciando sul posto l’auto con a bordo la figlia minore. E solo la paziente capacita’ di mediazione e dialogo dei Carabinieri ha evitato che la situazione potesse sfuggire di mano.

 

Strettoweb.com

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