CASO CHIARAVALLE, GLI ANZIANI VERSO IL MATER DOMINI: SCONTRO REGIONE-RSA

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Durissimo nei confronti della governatrice Jole Santelli il titolare della struttura Domenico De Santis: “Si vergogni”

Sarà concluso entro questa sera il trasferimento dei 45 anziani ospiti nella Rsa di Chiaravalle presso il Policlinico Mater Domini di Catanzaro. Le operazioni vengono gestite dal personale del nosocomio e del pronto soccorso con l’ausilio degli operatori del 118. Dunque, nel giro di poco tempo la Rsa sarà completamente vuoti e i suoi ospiti verranno messi in sicurezza.

L’affondo. Intanto è durissimo il titolare della struttura finita sotto i riflettori che attacca la Regione come riportato anche sui social: “Gli “aiuti” a livello di risorse che sbandiera sono stati: un infermiere che ha fatto un turno pomeridiano nella giornata del 30 Marzo, un’altra che ha fatto un paio d’ore nella giornata del 31 Marzo e oggi 1 Aprile c’è stata una Oss e un’altra infermiera a coprire qualche turno..il tutto per gestire circa 50 pazienti in 7 GIORNI! Ah dimenticavo..i pasti li ha forniti la Struttura e non di certo la Regione che in tutta questa vicenda ha pensato bene di starsene silente dinnanzi alle disperate richieste di aiuto di chi vedeva la gente morire e si è ritrovata impotente a tutto ciò! Si vergogni”.

La puntualizzazione. E nel corso della trasmissione Articolo 21 di Lino Polimeni De Santis ha precisato: “Dalle 20 di oggi non ci sarà più personale per accudire gli anziani, né infermieri né OSS”, ha riferito De Santis a Polimeni. “I medici che dovevano arrivare non sono mai arrivati. Ne è giunto soltanto uno alle 13:45 ed è andato via alle 14 sostenendo di aver finito il turno”, ha aggiunto il titolare. Il personale medico che doveva arrivare alla clinica non è mai arrivato qui. E ancora: “Mi hanno già tolto l’accreditamento regionale. In teoria io non potrei neanche più legalmente operare nella clinica, ma nonostante ciò non hanno mandato nessuno. Dalle 20 di questa sera gli anziani sarebbero abbandonati a loro stessi. Stiamo comunque continuando a lavorare, al momento siamo in tre”. “Voglio rassicurare anche i parenti dicendo che pure dopo le 20, io e il mio personale non abbandoniamo nessuno, nei limiti del possibile. Cercheremo di trovare qualcuno”. Il trasferimento a Catanzaro è in corso in queste ore. Intanto ci sarebbero già otto morti

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