Ciminà: l’ atto di affidamento alla Madonna Addolorata

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Il 3 aprile nel venerdì che antecede la domenica delle palme a Ciminà il sindaco Giusi Caruso ha voluto rinnovare l’atto di affidamento alla Madonna Addolorata verso la quale il popolo ciminese nutre una particolare venerazione.
In questo momento storico vista la grande epidemia da covid-19 che attanaglia tutta la nostra Italia e il mondo intero, il primo cittadino di Ciminà ha voluto rinnovare quel gesto che nel corso dei secoli i suoi predecessori in circostanze simili hanno fatto.
Alle ore 12:00 ai piedi della Madonna che custodisce tra le sue mani le chiavi del paese è presente spiritualmente tutta la comunità; al termine della preghiera dell’Angelus recitata dal parroco Mons. Domenico Tropeano, riecheggiano in una chiesa vuota le parole del sindaco che dopo la consegna del cero votivo pronuncia l’atto di affidamento, la sua voce invade anche l’esterno della chiesa le vie e i quartieri in questo tempo assolati e deserti come del resto tutti i grandi e piccoli centri della nostra Italia provati duramente ma fiduciosi e convinti che come si dice ormai da giorni “andrà tutto bene”.
Da Ciminà parte anche un messaggio di speranza, affinché al più presto si possa ripartire salvaguardando prima di tutto la dignità della persona umana, unito ad un accorato ringraziamento a tutti coloro che in prima linea stanno combattendo per fronteggiare questa emergenza, ma soprattutto la vicinanza ai malati e alle loro famiglie, accompagnando con il nostro pensiero tutti coloro che questo male silenzioso ha portato via.

SERVIZIO DI MARIA TERESA CRINITI

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