CO-VID: EROISMO E QUOTIDIANITÀ RACCONTI D’AUTORE IN DETENZIONE DOMICILIARE

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Se non tutti possono scrivere la Storia, in molti però possono scrivere storie di quotidiana ed ordinaria detenzione per l’emergenza Covid, per aprirsi alla speranza usando la creatività.

            E’ nata cosi l’idea dell’avv. Antonella Sotira, Presidente del Concorso Letterario Giuridico IusArteLibri, di riaprire su facebook il gruppo storico  di allievi dei suoi laboratori di scrittura creativa, e lanciare la sfida a scrittori concorrenti   ed E-Lettori del Premio, di narrare il loro tempuscorona. Sfida accettata da ben 34 neofiti della scrittura, tra cui  bambini dai 7 ai 13 anni, e da ben 12 scrittori de rang, che anche grazie alle lezioni online sulla tecnica del racconto breve e sui druble, hanno messo nero su bianco, paure, ansie, speranze e fantasie sul virus.

            Tra i Guest della narrativa italiana, anche  il sommo poeta calabrese Dante Maffia,che ha curato la prefazione,  lo scrittore  psicoterapeuta e schermitore Andrea Bocconi e l’attore e scrittore Toni Laudadio, finalista al Premio Bancarella 2019.

Avv. Sotira, come nasce il titolo della raccolta Co-Veni, Co-vid, Co-vici?

            Ci voleva un titolo eroico anche perché  alcuni di noi, stavano a casa  perché contagiati e intenti a lottare contro il Covid.

             Così grazie all’intuizione di Giacomo Ebner– magistrato  scrittore vincitore del Premio IusArteLibri 2018, riflettendo sul nome del maledetto virus, è emersa l’assonanza con la famosa frase di Giulio CesareVeni, vidi, vici” (Venni, vidi, vinsi). L’insperata e fulminea vittoria del grande imperatore contro Farnace, re del Ponto, stando a Plutarco, venne comunicata al Senato romano con la  succinta frase, che  tutti conosciamo.

            Un imperituro esempio di sintesi comunicativa. Direi un Twitter   sincronico ed adeguato alla sfida di brevità dei racconti. Ci sono infatti racconti che vanno da un range di 51 parole ( come nel racconto “Tram” di Bocconi) sino al range massimo delle 1000 parole.

            Lei ha anche editato i racconti e non ha concesso alcuna eccezione alla brevità?

            Le eccezioni confermano le regole e pertanto alcuni racconti non sono stati “tagliati”, perché il lavoro del gruppo era incentrato, non solo sulla prova di resilienza attiva ma anche sulla capacita di ciascuno di noi a ridimensionarsi e rinunciare alla libertà ed alle abitudini. Per molti è stato difficile accettare il limite  delle cento parole. Gli unici che non ne hanno avuto paura sono stati i bambini. Tra le  eccezioni concesse è quella data al Giudice Caetani ed all’avv. Ricordi i due personaggi delle vignette e dei racconti  creati da Stefano e Giacomo Ebner.

Gli allievi più bravi?

Tutti. Certo i veterani del concorso, ossia gli autori che avevano già pubblicato come il magistrato Angelo Martinelli, i Prof Giovanni Iorio e Gianni Spallone, i giornalisti Catia Acquesta ed Emanuele Gagliardi, gli avv.ti Giovanna Corrias Lucente ed Anton Emilio Krogh, l’editore Angelo Manuali, le poetesse Maria Buongiorno e Antonella Pagano sono stati più veloci nel consegnare i lavori, ma la maggiore soddisfazione è arrivata da chi non aveva  mai scritto o da chi non voleva partecipare. Difatti anche dopo la scelta dei racconti da pubblicare, abbiamo continuato a scrivere  e a lavorare psicosinteticamente.

            Ricorre anche nella sua introduzione al libro la parola psicosintesi, vuole spiegarci meglio?

  Chi sceglie di fare l’avvocato si occupa di umanità. Il diritto non è una astrazione ma è concreta risposta ad esigenze umane. Basti pensare alla proliferazione della normativa per l’emergenza Covid.  Io ho una formazione umanistica non solo giuridica. Sono anche mediatore di conflitti e focalizzatore di gruppo.  E tra i miei studi ho incluso la Psicosintesi, una prassi autorealizzativa di integrazione bio-psico-spirirtuale, fondata da Roberto Assagioli, che usa la scrittura come mezzo di consapevolezza. Ho lavorato spesso per e con i detenuti e con soggetti fragili ( minori abbandonati, molestati, anziani sottoposti a tutela).             Occorreva affrontare le nostre paure ed occorreva farlo insieme. Infatti ciò che mi soddisfa maggiormente  è il legame che si è creato nel gruppo. E’ l’aver creato un luogo, una agorà mediatica, virtuale ma virtuosa in cui ritrovarsi e progettare.

 Sappiamo che il libro ha una dedica speciale

  Il libro nasce in un momento drammatico per Tutti noi che ci impone una riflessione sui drammi personali. Ho dedicato il libro a mio fratello, prematuramente scomparso nel 2018  per un infarto. Ma non è l’unica dedica. Il libro si conclude con i versi rubati a De Andrè per rendere omaggio a tutti i medici e non solo a loro che volevano “guarire ciliegi”.

            Il libro ha anche un fine benefico.

                        Si, infatti. Quando ho lanciato la sfida avevo già concordato con Bastogi Libri la pubblicazione per la stima che mi lega a Roberta Manuali, editore attento più che alla narrativa alla ricerca spirituale. Ho innescato nel gruppo il mio ruolo di focalizzatore  e cosi dagli stessi partecipanti, soddisfatti e felici di  venire pubblicati, alcuni per la prima volta,  è emersa l’idea di utilizzare il libro per sostenere i veri gesti eroici di questo drammatico momento: la cura dei malati. E cosi abbiamo deciso di devolvere alla Croce Rossa Comitato “Riviera dei Gelsomini”  di Locri, presieduta da una cara amica, che mi ha esposto la concreta necessità emergenziale per il la mia zona di origine, di coadiuvare l’Ospedale di Locri.

 Vuole fare dei ringraziamenti?

             Sicuramente all’editore a agli scrittori già citati. Piuttosto voglio complimentarmi con gli sfidati che hanno per la prima volta scritto, gli avv.ti Giuliana Barberi, Irma Conti, Lucilla Anastasio, Antonia Manfredi, Anna Sistoapoli, Monica Schipani, Giovannella Mazza, Tiziana Colamonico,  Antonietta Lazzaruolo,  Emilia Vera Giurato, Maria Rita Verdiglione, Raffaella Scutieri, Nadia Boni, Elian Furlan, Ivan Vaccari, Massimiliano Bonifazi, Giuseppe Belcastro, Giuseppe Cherubino, Fabio Federico Alberto Campisi, l’amministratore unico di Cisal Francesco Greco, i dirigenti Stefania Saccone e Giampiero Stancati, le mamme a tempo pieno Alessandra Maggiora Vergano ed Elena Dunova, la creativa Paolina Picozzi, il Direttore Commerciale di Curcio Editore Roselyn Mirialachi. E soprattutto con i miei nipotini e mio figlio Ernesto Hermes.

            Come e quando si può comprare il libro?

Il libro è in stampa.. Si può prenotare alla Bastogi Libri. con mail  bastogilibri@alice.it

 Prezzo di Copertina Euro 15,00. Il Libro sarà disponibile dal 10 aprile.

La Bastogi Libri provvederà a spedirlo direttamente all’acquirente . Il libro sarà disponibile anche su Amazon, ma tramite Amazon non sarà possibile effettuare la raccolta fondi. Ripeto che gli autori rinunciano ad ogni profitto . Il ricavato della vendita, esclusi i costi di stampa, verrà devoluto  alla Croce Rossa di Comitato Riviera dei Gelsomini- Locride.

Quindi invito Tutti ad affrettarsi per consentirci di vincere veramente questa battaglia sanitaria.

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