CORONAVIRUS. I DATI DEI DECESSI IN CALABRIA: ETÀ MEDIA 80 ANNI E NEL 9% DEI CASI NESSUNA MALATTIA PREGRESSA

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I dati del contagio in Calabria restano ancora frammentari. Tuttavia rispetto a qualche settimana ne cominciano a circolare di più. L’unità di crisi in Regione Calabria ha prodotto un report generale sull’andamento dell’emergenza che analizza i casi fino al 12 aprile. Pur non essendo aggiornatissimo, per la prima volta, al suo interno, compare qualche elemento in più sui decessi. Il rapporto è rimasto fermo a 66 morti (nell’ultimo bollettino regionale del 23 aprile invece le vittime sono 76), ma comunque emergono informazioni sull’età di chi ha perso la vita per il Covid-19 e se avesse o meno patologie pregresse all’infezione virale.

LE FASCE DI ETA’ DEI DECEDUTI– Dei 66 deceduti, la maggioranza sono uomini. 44 contro 22 donne. L’età media è di 80 anni, 87 fra le donne e 75 fra gli uomini. Dalle tabelle regionali, la vittima più giovane aveva 51 anni, mentre quella più anziana 98. Più nel dettaglio la suddivisione per classi di età è la seguente: 4 fra i 50 e i 60 anni; 14 fra i 60 e i 70 anni; 16 fra i 70 e gli 80 anni; 22 fra gli 80 e i 90 anni e 10 over 90 anni.

LE PATOLOGIE PREGRESSE- Come noto, nella maggior parte dei casi la morte colpisce chi aveva prima di aver contratto il Covid-19 una patologia pregressa. Finora sono 6 le vittime (9% dei casi analizzati) che non ne avevano nessuna prima di essere contagiati. 17 morti (oltre un quarto) ne aveva addirittura 4 o più. In 15 casi il deceduto aveva almeno una patologia, in 18 due patologie ed in 10 casi tre patologie. Nella tabella seguente sono elencate le principali malattie pregresse riscontrate. In 25 vittime era stata accertata l’ipertensione arteriosa, in 15 la broncopneumopatia polmonare cronica ostruttiva, in 12 il diabete mellito di tipo 2 ed in 9 casi lo scompenso cardiaco. 

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