Sab. Mag 15th, 2021

Nulla cambia per l’accesso a chiese e santuari. Lo sottolinea tramite una nota esplicativa il Dipartimento tutela della salute e politiche sanitarie della Regione

Le restrizioni sull’accesso ai luoghi di culto rimangono valide anche in Calabria. Lo sottolinea, tramite una nota esplicativa, il Dipartimento tutela della salute e politiche sanitarie. L’ultima ordinanza del presidente della Regione Calabria, datata 13 aprile, prevede infatti solamente che: “Relativamente ai Ministri del culto, è consentito recarsi presso il luogo di competenza, assimilato ad esigenze lavorative, per il solo tragitto abitazione-luogo di culto e senza la possibilità di avere contatti con i fedeli”.

Ancora valida la circolare ministeriale. Questa disposizione però, precisa il Dipartimento regionale, “riporta in maniera succinta quanto riportato nella circolare del ministero dell’Interno del 27 marzo”, che dev’essere considerata ancora pienamente valida. In particolare, viene ribadito, il documento ministeriale stabilisce tra l’altro che “le celebrazioni liturgiche non sono in sè vietate, ma possono continuare e svolgersi senza la partecipazione dei fedeli”, e comunque alla presenza “dei soli celebranti e degli accoliti necessari per l’officiatura del rito, in quanto si tratta di attività che coinvolgono un numero ristretto di persone e, attraverso il rispetto delle opportune distanze e cautele, non rappresentano assembramenti o fattispecie di potenziale contagio”,

Giustificato motivo per ministri di culto. E ancora, precisa sempre la circolare tuttora in vigore, “in questa fattispecie evidentemente i ministri celebranti ed i partecipanti che intervengono in forma privata, in linea con il parere del Dipartimento della pubblica sicurezza, avranno un giustificato motivo per recarsi dalla propria abitazione alla sede ove si svolge la celebrazione medesima e, ove coinvolti in controlli o verifiche da parte delle Forze di polizia, attraverso l’esibizione dell’autocertificazione o con dichiarazione rilasciata in questo senso agli agenti accertatori, non incorreranno nella contestazione e nelle relative sanzioni correlate al mancato rispetto delle disposizioni in materia di contenimento dell’epidemia Covid-19”.

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