FRANCESCO SAVERIO FALLETTI , PARTIGIANO ANTIFASCISTA, A 50 ANNI DAĹLA MORTE

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Oggi anniversario della Liberazione vorrei portare a conoscenza di questo Gruppo e a Siderno la storia di un uomo vostro concittadino che ha sacrificato la sua liberta’ e i beni della famiglia per
non dimenticare la speranza di una Italia libera da ogni costrizione obbligatoria che nel ventennio era stata instaurata all’obbedienza .
Quest’uomo , FALLETTI Francesco Saverio n. il 27/07/1906 a Siderno coniugato con FERRARO Virginia Natalina padre in quel periodo di 3 figli , proprietario terriero , Perito Catastale , poeta e
scrittore .
Nel 1938 il suo IO comincio ad avere una battaglia interiore nel sentirsi oppresso nel libero pensiero e parola dal regime che era in atto in Italia . Questa ribellione lo porto a confidarsi con amici fidati dei circoli culturali che frequentava a Siderno. Il suo pensiero trovo diversi amici che lo condividevano . Inizio ad allargare in tutti i ceti della Societa’ questo suo pensiero trovando decine
e decine di sidernesi al suo seguito . Inizio a creare delle cellule e imitando il sistema clandestino di setta segreta creava gli incontri in posti impensati tra cui il cimitero di Siderno Superiore e con la collaborazione di decine di nostri marinai in alto mare a bordo delle lampare .
Venne tradito e malgrado varie perquisizioni in casa e traduzioni in camere di sicurezza in ogni occasione nulla trovarono fino al punto per poterlo accusare usarono un suo discorso a favore di
una vittima sul lavoro che la famiglia gli aveva chiesto di fare le sue lodi alla commemorazione funebre .
Venne arrestato e tradotto nelle carceri di Reggio Calabria . La stampa pubblico il suo arresto con un articolo che iniziava a caratteri cubitali “E’ STATO ARRESTATO IL FAMIGERATO ANTiFASCISTA FALLLETTI FRANCESCO SAVERIO” Al momento dell’arresto mia madre nell’abbracciarlo circondata dai piccoli figli piangenti gli disse queste parole “ Natalina vai ad
abitare dai tuoi genitori , pero’ ti raccomando pulisci bene casa perche’ al mio ritorno non ci devono essere cattivi odori” Mia madre da buona sua seguace nel pensiero ed azioni capi il suo
avvertimento . Usciti i Carabinieri con l’arrestato , il cammino di casa comincio a fumare per diverso tempo perche’ l’avvertimento dato da mio padre era la distruzione di ogni elenco o
documento che potevano nuocere gli aderenti al Movimento salvandoli all’arresto.
Dopo mesi di detenzione il tribunale politico preseduto dal Prefetto di Reggio Calabria tramuto’ il carcere in arresto con traduzione al Confino politico nel paese di Castelli in provincia di Teramo
alle pendici del Gran Sasso . Mia madre in attesa di mia sorella Giuseppina lo volle raggiungere con i 3 figli per poter stare vicino a suo marito al momento del parto .Al termine viene rimesso in
liberta’ . L’amore per la Sua Patria lo porto a scrivere a Mussolini del perche’ l’Italia non doveva entrare in guerra alleata con i tedeschi . La segreteria politica del Duce invio il suo scritto ai
carabinieri di Siderno per ratificare la sua firma . Il M/llo dei Carabinieri conoscendo mio padre nella sua onesta lo consiglio di non riconoscerla , pero’ malgrado questo avviso , mio padre
confermo il suo scritto . Nessuna conseguenza avvenne in questo fatto .
Dopo l’arrivo degli inglesi in Calabria venne nominato membro del CLN ( Comitato Nazionale di Liberazione ) affidandogli il Distretto di Locri , dove in molti paesi nomino i Sindaci provvisori.
La direzione socialista , il PCI e il Partito d’Azione (DC) di Reggio Calabria lo nomino responsabile politico della costa Jonica della provincia .
Nel Luglio del 1945 ,alla nascita del primo Ministero denominato MINISTERO DELLA COSTITUENTE il Ministro Pietro Nenni lo volle a suo fianco per formare la sua segreteria personale , cosi tutta la mia famiglia si trasferi’ a Roma . Mio padre era stato sempre in contatto con Pietro Nenni dopo la caduta del regime.
Negli archivi di Stato quando era una divisione del Ministero dell’Interno , il Prof. Salvatore CARBONE scrisse un libro dal titolo “ ILPOPOLO IN CONFINO – LA PERSECUZIONE FASCISTA
IN CALABRIA “ . a Pag. 162 vi e’ la biografia di mio padre . Circa un anno e mezzo fa’ ho scritto al Signor Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nell’esprimere il mio sdegno che mai in un discorso o dibattito pubblico si e’ mai nominato o dato onore a questi carbonari del 900 ( I PERSEGUITATI POLITICI ) , raccontando la storia di mio padre. il 23 Gennaio 2019 alle ore 18,42 squilla il mio cellulare da cui vedo il numero del chiamante 064699 , una voce di uomo molto gentile mi chiede se ero il signor FALLETTI Enzo , alla mia affermazione mi dice “ qui e’ la Segreteria del Signor Presidente della Repubblica il quale la ringrazia dello scritto inviatogli unitamente al suo pensiero .Mi suggeriva d’informare il luogo di nascita ( parole del Presidente ) per una iniziativa nel dare visibilita’ a questo Eroe d’Italia che aveva contribuito alla nostra liberta’ , perche’ sia da monito d’insegnamento al nostro Popolo e alle generazioni future , si raccomanda di essere informato dello sviluppo del caso.
Grazie aver letto la storia di un vostro concittadino che ha sempre amato la sua terra e la sua Patria .

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