Sab. Mag 8th, 2021

RIACE ED INDENNITA SINDACO

 

Appare strana e singolare tutta lattenzione prestata dal sistema dellinformazione al caso Riace riferito ad un adeguamento delle indennità approvato dalla Giunta Comunale di quel Comune, in attuazione di una norma di legge divenuta tale dopo un combattuto percorso che soprattutto ANCI ed altre Associazioni delle Autonomie hanno sviluppato per anni.
Sebbene la relativa applicazione rientri nel giusto alveo di autonomia del singolo Ente, nonché essere leffetto delle determinazioni dellorgano esecutivo anche in considerazione delle specifiche posizioni e condizioni in cui si trova ciascun amministratore, occorre rilevare che, nel più complessivo ambito delle previsioni normative in materia, laspetto della tutela e garanzia della dignità minimale per chi presta la propria attività e dedizione a servizio delle comunità locali non può e non deve essere tralasciato o addirittura discriminato.
La recente risoluzione normativa dellannosa questione di una più adeguata tutela dei Sindaci ed Amministratori locali in materia di trattamento economico degli stessi rischia di essere soffocata e seppellita dalle facili strumentalizzazioni sul punto, le cui attenzioni e dispute sarebbero meglio orientate ed investite riguardo ai problemi diversi e generali degli Enti Locali.
Senza voler entrare nella dialettica politica locale (non è mio compito!), spero, piuttosto, che la polemica in atto specie da parte dei media – si attenui e sposti i riflettori su tematiche di più importante consistenza volte ad affrontare le vere priorità del momento ed a valutare con detti parametri e riferimenti loperato dello stesso Sindaco Trifoli.
Infine, considerando che nei Comuni tra i 1000 ed i 3000 abitanti ladeguamento delle indennità è nellordine del 25% dellammontare, cosa accadrà per i 73 Sindaci Calabresi di Comuni inferiori ai 1000 abitanti che dovrebbero essere i principali destinatari del riconoscimento in quanto più consistente il divario con la vecchia indennità?
Occorrerebbe rilevare che non si è di fronte a trattamenti di privilegio, ma di consentire ai Sindaci di potersi dedicare a pieno allesercizio del mandato, coperti da un minimo di serenità economica giusto ragguagliata alla media di un dipendente pubblico.
ANCI si era battura per ottenere lintero riconoscimento a carico dello Stato ma per questa prima annualità è previsto soltanto un fondo alla cui ripartizione a copertura della maggiore spesa – parteciperanno i Comuni che si sono avvalsi dellapplicazione della norma. Il particolare momento di bisogno sociale ha già indotto molti Sindaci ed Amministratori ad effettuare azioni di solidarietà che restano nella discrezionalità di ciascuno o nellanonimato, ma se ognuno di essi dovesse rimanere totalmente condizionato dalla particolarità del momento, allora dovremmo prendere atto che sullargomento abbiamo sin qui condotto una battaglia inutile.
Addì 09 aprile 2020 Il Vice Presidente Vicario Francesco Candia

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