I GEOMETRI CALABRESI SCRIVONO ALLA PRESIDENTE JOLE SANTELLI: “CI SERVE LIQUIDITÀ”

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Che ci possa consentire la  programmazione e la ripartenza di un’ intera classe di professionisti,

“Chiediamo all’intera compagine amministrativa della Regione Calabria  di destinare risorse, in termini di liquidità, che garantiscano sì la sopravvivenza del periodo di  fermo dettato dai restringimenti per la lotta al “coronavirus”, ma che consentano anche la  programmazione e la ripartenza di un’ intera classe di professionisti, i quali per la loro specificità  non possono godere di ammortizzatori sociali rivolti ai soli lavoratori dipendenti, anche in nome della competizione equa all’interno della stessa categoria affinché non si generi o si acuisca, un dislivello economico-sociale”.

Sono i presidenti dei collegi delle 5 provincie calabresi dell’Ordine dei Geometri che nel sollecitare l’ attenzione della politica sottolineano il senso di responsabilità, che  “da quando gli scriventi hanno assunto l’onere di rappresentare la categoria dei Geometri  liberi professionisti, nella qualità di Presidenti dei Collegi dei Geometri e Geometri Laureati della  Calabria, hanno sempre avuto a cuore l’interesse dei propri iscritti quotidianamente impegnati nel difficile compito di offrire i loro qualificati servizi ai cittadini, alle imprese ed alle Amministrazioni Pubbliche presenti sul territorio calabrese”.

LA LETTERA

Gentili Onorevoli, da quando gli scriventi hanno assunto l’onere di rappresentare la categoria dei Geometri
liberi professionisti, nella qualità di Presidenti dei Collegi dei Geometri e Geometri Laureati della Calabria, hanno sempre avuto a cuore l’interesse dei propri iscritti quotidianamente impegnati nel difficile compito di offrire i loro qualificati servizi ai cittadini, alle imprese ed alle Amministrazioni Pubbliche presenti sul territorio calabrese.

Tale impegno, però, a causa dei difficili momenti che l’intero Paese e la nostra Regione vivono per l’emergenza sanitaria da epidemia da SARS-COV-2, è reso sempre più difficoltoso e tale da porre in pericolo la stessa dignitosa sopravvivenza dei professionisti che rappresentiamo. Ai rischi per la salute, che ci colpisce come uomini e donne, si aggiunge la difficoltà economica e finanziaria connessa al blocco in atto delle attività professionali.

Per tali ragioni, reputiamo nostro precipuo dovere, non soltanto istituzionale, rivolgerci alle SS.LL. per prendere spunto da un’importante decisione della Giunta Regionale, la delibera n. 30 dell’1 aprile con cui è stato assunto l’atto di indirizzo per l’adozione di misure di sostegno alle imprese ed ai professionisti, onde mitigare le ripercussioni negative sull’economia calabrese date dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria. Ci preme sottolineare inoltre l’importanza della decisione assunta ed auspichiamo nell’adozione di uno strumento che concretamente sia in grado di dare una boccata di ossigeno ai numerosi professionisti calabresi in serie difficoltà economiche.
Chiediamo pertanto alle SS.LL. e all’intera compagine amministrativa della Regione Calabria di destinare risorse, in termini di liquidità, che garantiscano sì la sopravvivenza del periodo di fermo dettato dai restringimenti per la lotta al “coronavirus”, ma che consentano anche la programmazione e la ripartenza di un’ intera classe di professionisti, i quali per la loro specificità non possono godere di ammortizzatori sociali rivolti ai soli lavoratori dipendenti, anche in nome della competizione equa all’interno della stessa categoria affinché non si generi o si acuisca, undislivello economico-sociale. A favore di ciò depone la possibilità offerta dalla decisione della Commissione Europea – C
(2020) n. 1863 del 19/03/2020 relativa alle misure di aiuto di Stato per supportare l’economia nel
corrente periodo di crisi connessa al COVID-19 come modificata dalla Comunicazione C (2020) 2215, del 3 aprile 2020 – con cui, com’è noto, si è modificato il quadro temporaneo delle misure a sostegno dell’economia per definire un sistema che consenta agli Stati membri di sostenere le imprese in difficoltà.

All’interno di questa cornice normativa potranno trovare spazio anche le misure dirette a sostenere i professionisti calabresi, in forza della definizione di imprese contenuta nella Raccomandazione della Commissione europea/ n. 2003/361/CE del 6 maggio 2003, in linea con quanto già fatto dal Governo nazionale con il D.L. n. 18/2020.
Quanto sopra esposto consentirebbe ai numerosi professionisti iscritti ai nostri Collegi professionali di poter continuare ad offrire il loro apporto alla crescita della nostra Regione ed a svolgere quell’indispensabile ruolo sociale che da sempre li connota, in prima linea anche nel difficile compito della difesa del territorio vista la loro capillare presenza, oltre che rafforzare i rapporti tra l’Istituzione regionale ed il mondo dei professionisti qui rappresentati.
Alla luce di quanto sopra, restando a disposizione per offrire un fattivo contributo volto a concertare più specificatamente le finalità e le modalità degli interventi, cogliamo l’occasione per salutare ossequiosamente.

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