INTERVISTA A TUTTO CAMPO CON IL PEDIATRA DOTT. MARIO MESITI

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Covid nato in laboratorio ? Morirà da sé ? Popolazione pediatrica risparmiata, ma attenti anche i bambini si contagiano e contagiano gli adulti. Distanziamento sociale, mascherine, aperture scuole. Necessità di socializzazione e di prendere sole per la vitamina D ed altro. Troppo tempo davanti alla Tv, tablet ed altro provocano dolori di testa, problemi agli occhi. Troppe lezione on line. Consigli alle mamme. Anche da noi come in altri paesi d’Europa attenzionati i casi di manifestazioni cutanee che potrebbero essere legate al coronavirus.

 

L’ORIGINE DEL COVID-19 La tesi del virus nato in laboratorio è una ipotesi sostenuta da molti scienziati tra cui il Nobel 2008 Luc Montagnier, secondo cui si tratterebbe appunto di un virus manipolato in laboratorio, cioè il risultato di una sperimentazione che ha generato un virus ibrido con quello dell’HIV. Questa tesi, che mi convince non poco, a dire il vero non è condivisa dalla maggior parte dei suoi colleghi i quali sono al contrario certi che il virus si sia sviluppato in natura o direttamente nell’uomo mediante un processo di mutazione o tramite il passaggio del virus dai pipistrelli all’uomo (in realtà come vede non hanno dimostrato nulla ma hanno fatto solo ipotesi). La storia ci dirà chi ha ragione.
Ritornando alla realtà, nel primo caso (virus manipolato in laboratorio) il virus dovrebbe “morire” nel corso dei mesi di “morte naturale” com’è successo con il virus della SARS;nel secondo caso, purtroppo il virus potrebbe avere un andamento ciclico e ripresentarsi con una nuova pandemia dopo l’estate. In tal caso il problema diventerebbe drammatico perché l’infezione potrebbe viaggiare parallela all’epidemia influenzale con conseguente estrema difficoltà soprattutto per noi medici e pediatri di base di fare diagnosi differenziale tra le due infezioni (i sintomi iniziali della malattia codiv-19 sono infatti pressoché sovrapponibili a quelli del l’influenza).

CORONAVIRUS E PEDIATRIA IN CALABRIA: In Calabria come è più che nel resto del mondo la popolazione pediatrica è stata quasi completamente risparmiata dall’infezione Covid-19. Al 28 aprile (fonte Ist. Naz. Sanità) su 1097 casi di contagi, solo 67 riguardano soggetti di età <19anni(20 età 0-10. 47 età 11-19) e nessuno di questi 67 casi, che io sappia ha sviluppato la malattia in forma grave. Ovviamente il fatto che i bambini ed i ragazzi si stiano ammalando molto meno rispetto alle altre fasce di età non giustifica assolutamente un loro abbassamento della guardia riguardo le misure di contenimento risapute, anche e soprattutto perché se è vero che questi soggetti si ammalano di meno è altrettanto vero che se contagiati rischiano di contagiare altre persone con tutte le possibili catastrofiche conseguenze del caso. Mi preme anche sottolineare che proprio ieri la virologa Dott Ilaria Capua ha affermato che il fatto che i bambini siano stati sostanzialmente risparmiati da questa pandemia, non esclude che gli stessi potrebbero essere domani, in caso di una nuova ondata infettiva, le principali vittime del virus e che, anzi, dovremmo prepararci a questa evenienza (personalmente trovo questa affermazione prematura e sbagliata oltre che inquietante).

DISTANZIAMENTO SOCIALE, APERTURA SCUOLE MATERNE ED ELEMENTARI
Per i bambini è molto complicato. Faccio un esempio, se ho un bambino di cinque anni e lo porto fuori e vedo un amichetto, è molto difficile dirgli di non avvicinarsi perché istintivamente tenderà ad abbracciare l’amichetto o quanto meno a giocare con lui. Per cui questo è un problema.
Mi preoccupa molto il fatto di come verrà metabolizzata tutta questa storia dai bambini. In ogni caso devono tendere a fare una vita quasi normale, io per esempio almeno per i bambini della scuola materna ed elementari terrei aperte le scuole, ovviamente tenendo conto delle sicurezze.
Un minimo di attenzione ci vorrà è chiaro. Io per esempio avrei fatto una apertura più importante. Per esempio, che senso ha a questo punto dire al genitore che può uscire con un bambino, e che fa, gli altri li lascia dove ? In ogni caso con il distanziamento sociale e con le mascherine è chiaro che si poteva riprendere a fare una vita più normale.
Quello che io consiglio invece ai genitori è di evitare assolutamente di ammassarsi adesso nella sale di attesa dei pediatri perché rischieremmo veramente non solo per il coronavirus ma per tutte le malattie che grazie a Dio in questi mesi sono state nascoste, rischieremmo di passare una brutta estate.
Io dico alle mamme -che dispongono di un balcone, un terrazzo o altri spazi- di far prendere sole ai bambini, perché questi bambini hanno passato un inverno pressochè chiusi in casa ed hanno assoluto bisogno di sole, di vitamina D, di calcio ed hanno bisogno anche dal punto di vista psicologico di riprendere una vita normale.

QUANTA E’ IMPORTANTE LA SOCIALIZZAZIONE. IL CASO DI UN BAMBINO SVOGLIATO A PARLARE.
Se per noi adulti è fondamentale la socializzazione, è importante ancor di più per il bambino, perché lo sviluppo del bambino dipende quasi dal rapporto e con il confronto con gli altri bambini. Ho avuto dei bambini che con deficit del linguaggio l’ho risolto anticipando l’asilo, magari facendolo andare un po’ all’asilo nido. Questo perché il bambino con la mamma, con il papà, se è un bambino pigro, non ha bisogno per farsi capire di sforzarsi a parlare e chiedere; ma con il coetaneo -se vuole farsi capire- si deve sforzare a comunicare e quindi inizia per esempio a parlottare.

IL TIMORE CHE I BAMBINI IN QUESTO PERIODO SIANO STATI TROPPO DAVANTI A TV, PC E SMART. LE TROPPE LEZIONI ON LINE.
Il mio timore credo che sia un timore un po’ fondato è che in questo periodo i bambini sono stati molto davanti alla televisione, al computer, al tablet, al cellulare, avendo poche alternative. Nell’ultimo mese ho avuto tante chiamate di mamme per dire che il bambino aveva mal di testa. Questo è maggiormente dovuto -in questo particolare periodo- al fatto che stanno davanti al televisore intere ore o perché onestamente gli insegnanti gli danno ore intere di compiti e quando questi bambini in continuazione stanno davanti al computer, al tablet ecc. alla fine hanno anche disturbi visivi, gli bruciano gli occhi e così via…

CONSIGLI ALLE MAMME
Consiglio alle mamme prima di tutto di stare molto tranquille. Io non ho mai chiuso il mio ambulatorio, praticamente la mia quarantena è stata per modo di dire perché l’ambulatorio è stato sempre aperto. Ho ritenuto mio dovere farlo perché oltre al coronavirus ci sono delle malattie ci sono delle malattie intercorrenti che in ogni caso bisogna visitare e vedere di persona i bambini. Tra l’altro ho fatto i bilanci di salute, che in genere si fanno al primo, al terzo, al sesto e al dodicesimo mese, questo perché onestamente se non visito il bambino è difficile che possa dire se il bambino cresce bene o cresce male, ovviamente utilizzando tutte le misura di sicurezza sia per quanto mi riguarda che per quanto riguarda le mamme (ndr. i bilanci di salute sono visite programmate ad età filtro, dalla nascita fino ai 14 anni, nelle quali il pediatra di famiglia valuta la crescita fisica e psico-affettiva del bambino. Durante i bilanci di salute il pediatra effettua una visita completa, valuta la crescita fisica e lo sviluppo psicomotorio e verifica se il bambino ha raggiunto le tappe cognitive e sensoriali adeguate per l’età. I bilanci di salute sono anche l’occasione per fornire ai genitori le linee guida e le indicazioni necessarie per affrontare serenamente i vari momenti della crescita).

MANIFESTAZIONI CUTANEE NEI BAMBINI COME ERITEMI, RUSH, ORTICARIA, LESIONI MANI E PIEDI: DIAGNOSI PRECOCE DI MALATTIA DA COVID 19 ?
A proposito della popolazione pediatrica e Covid-19, credo sia interessante segnalare che anche in Calabria, come nel resto dell’Italia e d’Europa, stiamo osservando in questo periodo di pandemia un notevole aumento nei bambini e nei ragazzi di manifestazioni cutanee quali eritemi polimorfi,, rush e orticaria comuni anche ad altre infezioni virali. Particolarmente interessante dal punto di vista medico è soprattutto il frequente riscontro di lesioni cutanee alle dita delle mani e dei piedi (simili ai cosiddetti geloni) cioè una Acrocianosi legata ad una vasculite, considerata da alcuni un segno patognomonico di Covid-19.
La foto riguarda un mio paziente di 15 anni osservato un mese fa circa Si tratta di lesioni benigne, destinate a scomparire spontaneamente in 2-3 settimane e che appunto si osservano sempre più frequentemente in bambini e ragazzi con Covid-19 anche in forma asintomatica. Dal punto di vista clinico non destano preoccupazione ma potrebbero essere un segno utile dal punto di vista epidemiologico o secondo alcuni dermatologi guidate verso una diagnosi precoce di malattia da Covid-19.

E’ una storia complicata, speriamo di uscirne !!! “

A cura di Vincenzo Logozzo
Consulta Associazioni
Gioiosa Jonica, giovedì 30 aprile 2020

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