INTERVISTA ALL’AVV. GIANDOMENICO STILO. GLI AVVOCATI E L’UNIVERSITÀ TELEMATICA TRA CORSI POST-LAUREA E L’INSEGNAMENTO NELLE SCUOLE DELLE MATERIE GIURIDICHE-ECONOMICHE.

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Prima di iniziare l’intervista ci permettiamo di presentare brevemente il Collega e l’oggetto di questa intervista.

Avv. Giandomenico Stilo

Consulente esperto nell’ambito dell’istruzione, della formazione professionale e dell’ Università. Docente di diritto sportivo presso la scuola regionale dello sport in Calabria. Ex arbitro di calcio, osservatore arbitrale e giudice sportivo presso la FIGC di Reggio Calabria. Precedentemente Consigliere d’Amministrazione della Reggina 1914. Onorificenza CONI “Stella al merito sportivo”.  Autore delle pubblicazioni: “La formazione strumento del cambiamento” e “Rapporti conflittuali tra Stato e Chiesa a Reggio Calabria nel  XIX secolo”. Attualmente responsabile Polo di Studio e sede ufficiale d’esami E-campus.


D. Da quanto tempo svolgi l’attività di consulenza nei settori istruzione, formazione ed università?

R. Ho iniziato nel 2000 circa con la formazione professionale. Nel 2003 ho fondato un Centro di Formazione che a tutt’oggi dirigo. Abbiamo realizzato moltissimi progetti nell’ambito della formazione superiore, continua e dell’obbligo formativo, partecipando e vincendo vari bandi ministeriali e regionali. Nel 2010, invece, inizio a sottoscrivere importanti partenariati con prestigiosi Atenei ed oggi ho sposato il progetto dell’Università Telematica Ecampus.


D. In questi ultimi tempi abbiamo notato un interesse crescente da parte di molti Colleghi verso le università Telematiche… e in particolare per le attività post-laurea.

R. Stiamo vivendo un cambiamento epocale in tutti i settori, quindi, il settore della formazione non poteva farsi trovare impreparato. L’università Ecampus, ad esempio, è stata una delle prime a partire con la telematica, oggi vanta ben 49 corsi di laurea oltre a molti master di I e II livello, corsi di perfezionamento e molte altre attività formative. Grazie alla metodologia didattica adottata riesce a far conciliare gli impegni professionali, con lo studio e la famiglia. Molti Colleghi oggi hanno la possibilità di poter intraprendere parallelamente anche altre strade professionali, come ad es. l’insegnamento nella scuola.


D. Sulla possibilità di insegnare per gli Avvocati vorrei porti una domanda diretta: un Avvocato può esercitare la professione e contemporaneamente insegnare? Vi sono disposizioni specifiche?

R. Certamente, può esercitare ed insegnare, contemporaneamente. A tal proposito, però ti specifico che per gli avvocati la materia è disciplinata dalla legge n. 247/ 2012 e dalla nota n. 17263 del 06/12/2013.

D. In particolare un avvocato o, comunque, un laureato in giurisprudenza cosa può insegnare nella scuola?

R. La classe di concorso relativa al titolo di studio in giurisprudenza è indicata con il codice A-46 (ex 19/A) e fa riferimento alle scienze giuridico-economiche. La classe di concorso A-46 consente l’insegnamento del diritto (e in alcuni casi dell’economia) nei diversi indirizzi di studio, presso gli Istituti Secondari di II grado, indicati dalla tabella A allegata al D.M. 259 del 9 maggio 2017.


D. Quindi basta la laurea in giurisprudenza per poter accedere alla classe di concorso A46 relativa all’insegnamento delle materie giuridiche-economiche?

R. No. La sola laurea non basta per avere accesso al concorso. La risposta, però, è un po’ più complessa perché bisogna analizzare caso per caso, come ad es. la data del conseguimento del titolo, il piano di studi e, comunque, l’intera carriera accademica pregressa.

D. Spiegaci meglio. Cosa dovrebbe fare un collega per intraprendere l’attività di docente nelle scuole secondarie di II grado?

R. Innanzitutto, secondo quanto stabilito dal D.M. 616/2017, è necessario aver colmato i 24 CFU nelle discipline antro-psico-pedagogiche e nelle metodologie didattiche. Successivamente dobbiamo valutare, come dicevo precedemente, la carriera accademica pregressa. A questo punto ci troviamo davanti a 2 scenari: 1) La laurea conseguita + i 24 CFU sono requisiti sufficienti per accedere al concorso per la classe A46, ovvero 2) oltre ai 24 CFU, il collega o, comunque, il laureato in giurisprudenza, deve affiancare al titolo anche dei CFU nelle discipline economico-statistiche.


D. In questo periodo di difficoltà economica il tuo Polo E-campus potrebbe venire incontro ai Colleghi interessati ai corsi di studio con delle agevolazioni sulla retta.

R. Certamente. Sin da subito i lettori di diritto locrese avranno un abbattimento del 10% sulla retta dei nostri corsi. Basta contattare la nostra sede info@gruppouniversitariotelematico.it.

 

Ringrazio il Collega Giandomenico Stilo per l’intervista concessa e per i chiarimenti forniti.

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