LETTERA APERTA LA PRESIDENTE CONTE “COVID – 19 RILANCIARE L’ECONOMIA NAZIONALE PAROLA D’ORDINE: -PIÙ STATO E MENO PRIVATI-”

586

Lettera aperta al Presidente Conte

 

A scrivere è il coordinatore Regionale per la Calabria del Movimento “Destre Unite”

Luigi Catalano

 

            Ill.mo Sig Presidente Conte, oltre a scriverLe come segretario per la regione Calabria del Movimento delle Destre Unite AEMN, Le scrivo, anche, come imprenditore per rappresentarLe delle soluzioni per fa ripartire l’economia della nostra Nazione. L’idea progetto sarà portata all’attenzione dei diversi sindacati ed è già stata condivisa dal Sindacato CICAS, che nasce a sostegno: delle imprese, professionisti e degli artigiani e, pertanto, più sensibile a dette categorie.

            Per uscire dalla crisi profonda in cui versa il nostro Paese nonché da quella gravissima che si prospetta per il prossimo futuro dopo questa pandemia è necessario un forte meccanismo. Le possibili determinazioni, facendo i conti con le risorse a disposizione, potrebbero essere le seguenti:

  • Azzerare le privatizzazioni dei servizi pubblici per creare il più possibile lavoro a “posto fisso” ed a tempo indeterminato. Appaltare ai privati è assodato che non ha portato ad alcun risparmio.
  • Giacché, ad esempio, non si riesce a stabilizzare le migliaia di LSU ed LPU, si potrebbe cominciare a non appaltare i diversi servizi: portierato, pulizie, emissione bollette per i servizi, autisti, servizi ristorazione, buoni pasto dei dipendenti, etc. Seguendo questo criterio, tali categorie saranno stabilizzate nel giro di pochi mesi e serviranno, altresì, migliaia di nuove assunzioni;
  • Detta manovra aumenterà il potere di spesa degli italiani in quanto ci saranno miglia di Italiani in più che avranno la certezza dello stipendio;
  • abrogare il monopolio del taxi e del servizio noleggio con conducente e dare la possibilità ai padri di famiglia di utilizzare la propria auto come strumento di reddito, fatturando con il codice fiscale come avviene per i bed and break fast. In un momento di crisi non bisogna mantenere monopoli.
  • Estendere la possibilità di fatturare qualsiasi prestazione occasionale con il codice fiscale fino ad un limite annuo; tali attività devono essere detassate e le stesse ovviamente non avranno diritto a contributi previdenziali etc, ma permetteranno di far azzerare il lavoro nero. Questo sistema permetterà di ovviare ai tanto richiesti voucher ;
  • http://www.cn24tv.it/news/201125/catalano-destre-unite-privatizzazione-causa-disoccupazione-invertire-tendenza.html
  • sopprimere la richiesta dei requisiti di capacità tecnico ed economica per partecipare alle gare d’appalto. Il sistema attuale limita fortemente la concorrenza ed impedisce la partecipazione delle neo imprese alle gare d’appalto per i lavori e servizi pubblici ed ai giovani professionisti vieta l’accesso per l’affidamento degli incarichi professionali. Tale eliminazione deve essere applicata per le concessioni fino a:
  • €. 150.000,00 per i lavori;
  • €. 1.000.000,00 per i servizi;
  • €. 100.000,00 per gli incarichi professionali;
  • https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2475573895788798&id=100000086357246
  • Basta con il giustizialismo! La giustizia si fonda sull’accertamento della verità ed viene amministrata dei magistrati in tribunale. È necessario abolire la tracciabilità del denaro ed i controlli patrimoniali per le spese quotidiane. Restrizione che mette in difficoltà soltanto le persone oneste. La tracciabilità genera quanto segue:
  • blocca la spesa, soprattutto, dei beni di lusso, che maggiormente muovono  

 l’economia:

  • Non serve a combattere la delinquenza in quanto, Il criminale non usa gli assegni: per trafficare droga, pagare tangenti, per comprare beni e/o servizi senza fatture etc.
  • Chi vuole evadere l’IVA o le tasse non emette comunque la fattura pertanto la tracciabilità nulla risolve;
  • ripristinare l’assegno trasferibile, ed ammettere che tali titoli si possono emettere post-datati come le cambiali. Tale sistema permetterebbe alle imprese di avere credito a vista e senza interessi dai fornitori.
  • Abolire le tasse sulle case. Il mercato immobiliare è paralizzato per le ingenti tasse e l’insicurezza economica; sono pochi i redditi derivanti dal “posto fisso. L’acquisto della seconda casa era l’investimento del ceto medio, che oggi, purtroppo, non esiste più. Avere un’immobile è troppo oneroso. Il mercato immobiliare ha bisogno una forte scossa, e se non si provvede adesso non lo si farà più.

Per il settore immobiliare è necessario:

  • azzerare la costruzione degli alloggi popolari fornendo garanzie per l’accesso al mutuo in banca anche ai “senza reddito” consentendogli di avere mutui al 100%, finanziando anche il costo dell’atto notarile. I mutui dovrebbero essere erogati fino a 30 anni ed anche oltre, cosicché la rata diventa quasi pari al costo del canone mensile delle case popolari. In questo modo lo Stato non investirebbe per la costruzione di alloggi popolari e relative manutenzioni, ma investirebbero le banche grazie alle garanzie Statali. Così facendo, anche gli appartenenti ai ceti più deboli potranno avere la casa di proprietà. Si potrebbe pensare di mettere in vendita i beni appartenenti al patrimonio edilizio inutilizzato e da ristrutturare, incentivandone l’acquisto.
  • Con i soldi risparmiati si possono dare incentivi a coloro che acquistano immobili da ristrutturare: oltre alla garanzia bancaria, un bonus in proporzione ai metri quadrati, invece, chi acquista la seconda casa avrà soltanto il bonus e non anche la garanzia bancaria, in quanto,si presuppone sia benestante. Il bonus deve aumentare in base al grado di degrado ed al decentramento dell’immobile scelto.
  • Le imprese non dovranno più avere finanziamenti a fondo perduto del 70% e/o altra percentuale: tali metodi favoriscono soltanto chi ha già una quota capitale, in quanto serve il cofinanziamento.
  • Lo Stato presta la garanzia in banca, la quale anticipa i fondi al 100% per il progetto imprenditoriale, anticipando anche il costo dell’IVA. L’imprenditore sarà proprietario dell’azienda soltanto dopo aver pagato l’ultima rata.
  • Tale sostegno deve essere prestato anche ai soggetti privi di qualsiasi garanzia.
  • http://ildispaccio.it/calabria/211549-catalano-destre-unite-delocalizzazione-delle-imprese-italiane-tragico-fenomeno-in-aumento-lavoro-per-i-giovani-e-pensioni-sempre-meno-raggiungibili

 

  • Attuando le riforme, elencate, nei diversi punti si avrà un risparmio di miliardi che saranno investiti dallo Stato per abbassare il costo del lavoro come segue:
  • Le imprese verseranno l’80% dello stipendio netto dei loro dipendenti nelle casse dello Stato, comprensivo di tasse, Inps, Inail, irpef etc. e lo Stato verserà nelle tasche dell’impiegato il 100% dello stipendio. Tutto ciò agevolerà le assunzioni.
  • Lo stipendio versato dallo Stato permetterà al dipendente, anche, di godere di maggiori garanzie con un conseguente maggiore potere d’acquisto, migliorando così il tessuto sociale.
  • abbassando il costo del lavoro molte delle nostre aziende, trasferitesi all’estero, torneranno in Italia per produrre il Mady in Italy ed, anche, altre aziende estere potranno optare ad aprire sede in Italia.
  • Detto metodo azzererà anche il lavoro nero, in quanto il costo del lavoro regolare sarà inferiore di quello illegale.
  • Per l’efficacia e l’efficienza di tale sistema, ed onde evitare che i furbi ne possano approfittare, nel caso di assenza dell’impiegato una delle due parti: il dipendente e/o il datore di lavoro devono comunicare la mancanza del dipendente dal posto di lavoro entro le ore 10 all’ente preposto.
  • L’ispettorato del lavoro non dovrà più verificare se il dipendente sia regolarmente assunto ma solo che sia presente sul posto di lavoro, il che mette in una posizione di vantaggio il controllore.
  • Nel caso di frode l’impiegato non potrà essere mai più assunto da nessun’altra ditta con le suddette agevolazioni che anche l’impresa perderà su tutto il personale per sempre, dunque, non converrebbe a nessuno rischiare un tale danno permanente.
  • Onde evitare assunzioni di favore esse debbono essere proporzionali al fatturato dell’impresa.
  • Le neo imprese per il primo anno potranno assumere usufruendo del sistema di agevolazione in base alle previsioni del fatturato e nel secondo dovranno ridimensionare il personale in base al fatturato.
  • Agganciare l’agevolazione sul costo del lavoro al fatturato contribuirà anche a combattere l’evasione fiscale.

Concludendo è necessario attuare un’inversione di tendenza; rafforzando, purtroppo, questa scelta con l’emergenza Covid–19- che ha causato ulteriormente l’indebolimento della Nazione. Parola d’ordine sempre la stessa: più Stato e meno Privati. I sistemi attuali contribuiscono ad indebitare lo Stato e l’impoverimento delle famiglie. 

In fede.

Reggio Calabria

 

Facebook Comments



CHIUDI
CHIUDI
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.