5 Dicembre 2020

Locri, dopo anni di silenzio, grazie alla neonata sezione sidernese ANPI “Silvestra Sesini” ed alla sua vice presidente, Barbara Panetta, è tornata a celebrare, nel settantacinquesimo anniversario della Liberazione, la memoria dei partigiani e delle partigiane, uomini e donne caduti nella battaglia contro il nazifascismo. Una battaglia la cui vittoria ci ha donato il bene più prezioso, la democrazia.

 

“Da quella lotta e da quei valori -dichiara la vice presidente Panetta- nacque la nostra Carta Costituzionale, quella a cui tutti noi siamo devoti e che, come dichiarato dalla presidente nazionale dell’Anpi, Carla Nespolo, non è mai inutile ribadire essere antifascista.

 

Se oggi ognuno di noi può esprimere il proprio pensiero, se ognuno di noi può battersi per il diritto alla salute, ed in questo tempo abbiamo riscoperto quanto sia importante farlo, se ognuno di noi ha diritto all’istruzione, a formarsi ed essere formato, se il lavoro è tutelato da diritti, lo dobbiamo ai partigiani che hanno combattuto le violenze della dittatura fascista, quel fascismo che, appunto, la nostra Costituzione ripudia con forza, insieme al razzismo.

 

La Resistenza non appartiene a nessuno, non ha colore politico, non ha un partito e non ha una fazione. La Resistenza è di ogni italiano e di ogni cittadino libero nel mondo, la Resistenza è di chiunque sente sulla propria pelle le ingiustizie subite dagli altri e resiste davanti ad esse.

 

Un ringraziamento va al capogruppo consiliare di minoranza, Vincenzo Carabetta, per la sua partecipazione, al fioraio Fabio Ocello che ha inteso donare all’Anpi la corona posta ai piedi del Monumento ai Caduti ed a tutti gli uomini e le donne delle forze armate e della società civile che operano con abnegazione a difesa dei principi della Costituzione.

 

Ringraziamento ed ammirazione va poi all’Istituto comprensivo “De Amicis-Maresca” di Locri che ha significativamente aderito alla iniziativa promossa dall’Anpi nazionale #bellaciaoinognicasa, intonando il canto partigiano per eccellenza, anch’esso libero e senza appartenenza politica, dal balcone di ogni casa, nel giorno della Resistenza. Bella Ciao rappresenta le nostre radici civili e sociali, i bambini lo sanno e ce lo insegnano, grazie alla sensibilità dei genitori e delle insegnanti.

 

C’è un humus fertile in questo paese -conclude Barbara Panetta- su cui costruire una società più giusta e più equa, questo venticinque aprile di isolamento ci ha fatto cogliere con maggiore consapevolezza la forza della sua presenza. Diamogli voce.

 

Ora e sempre, Resistenza!”

 

Barbara Panetta, vice presidente sez. ANPI “Silvestra Sesini”

 

 

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