LOCRI (RC) : IL DOTTORE CERATTI SULLA MANCANZA DEI TAMPONI PER COVID 19 ALL’OSPEDALE

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L’amico e consigliere regionale Raffaele Sainato mi assicura che 200 tamponi (50 al ps e 150 al territorio) sono stati consegnati ieri e altri sarebbero in arrivo.
Aldilà dei rapporti di amicizia gli do atto dell’impegno che sta mettendo al servizio della nostra comunita’, non ho mai avuto dubbi sulla sua reale volonta’ di contribuire al cambiamento ed al suo impegno.
Tuttavia gli ho rappresentato la reale carenza di tamponi che ormai non si puo’ piu’ tollerare.
I tamponi in numero di 2 ogni paziente, cioe’ da eseguire due volte, ormai sono necessari non solo per i sospetti affetti ma anche per un semplice trasferimento di un anziano da ospedale a casa di riposo (che non accetta piu’ il paziente se non con due tamponi negativi).
I reparti ospedalieri ormai non accettano piu’ ricoveri dal ps se non con tampone negativo, cio’ per tutelare gli altri pazienti e il personale di reparto (anch’esso in attesa di tampone).
La macchina organizzativa che deve fornire materialmente i tamponi, eseguirli, analizzarli e comunicare l’esito e’ troppo lenta, e cosi’ impalla tutto il meccanismo organizzativo di accesso e dimissione dall’ ospedale oltre a generare confusione.
Sono d’accordo con Raffaele, anch’io penso che Locri non sarebbe stato in grado di gestire una situazione complessa come la gestione della pandemia non essendo capace di gestire l’ordinario con l’efficienza necessaria (questo nonostante l’impegno di tanti), tuttavia questo non significa che i tamponi nella Locride non debbano farsi per mancanza di tamponi.
Ringraziandolo per l’impegno speso, anche nella giornata particolare odierna, lo saluto e gli auguro di non dover piu’ intervenire personalmente per fornire la Locride di tamponi.

 

Dott. Pasquale Ceratti fb

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