Mer. Mar 3rd, 2021

Ho letto la nota stampa diffusa dal sindaco di Locri, a proposito della speranza che lo stesso nutre nei dirigenti politici regionali e di qualche parlamentare,affinché vengano rimossi il direttore sanitario ospedaliero ed un ex dirigente(oggi consulente dell’ospedale nostrano) nominando al loro posto persone preparate ed adeguate a svolgere un così delicato incarico.Ho avuto modo di esprimere al Sindaco il mio apprezzamento per quanto,apertis verbis,pur ricordando che da qualche mese avevo lanciato l’allarme rispetto alla situazione dirigenziale del nostro nosocomio paragonandolo ,senza tema di smentita ,allo stesso tempo ad un asilo nido guidato e gestito da Erode.Ho chiesto pure al “primus”di contattare Giletti,conduttore del programma in onda su “la 7” ,affinché provveda ad estendere la meritoria inchiesta giornalistica in atto sull’ ospedale di Locri,anche negli uffici amministrativi giusto per capire se il male è solo(accordo tra colletti e camici bianchi e la mano nera)oppure si annida e si estende con tentacoli predatori dagli uffici dei dirigenti, sino alla distribuzione dei presidi di protezione individuali inviati dal Papa.
Ricordo che uno dei primi scandali che colpì l’ospedale di Locri fu la ricostruzione della carriera a 7 uomini che vennero definiti d’oro,per l’enorme quantità di soldi arretrati percepiti,-nessuno di loro appartenenti ad associazioni di ndrangheta -e nel totale sordomutismo di tutte le sigle sindacali.Se l’inchiesta giornalistica,in sostituzione di quella della magistratura,inizia a capire in che mani si trova l’ospedale,potrà svelare il perché di tanti calci nel sedere nei confronti degli utenti e dei tanti medici volenterosi,che sistematicamente vengono mortificati da Frankenstein in abito dirigenziale.Qualcuno lo segnali pure all’eroico sindacalista Azzara’perché senza eroismo ma con naturalezza,lo dica agli italiani tutti ,compresi i suoi rappresentanti sindacali in loco.

Pino Mammoliti

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