4 Dicembre 2020

È un grido d’allarme quello che hanno lanciato i sindaci della Locride tramite l’intervento del presidente del comitato Giuseppe Campisi : “non ci sono tamponi all’ospedale a Locri e non possiamo verificare da ormai otto giorni casi di possibili contagi. Abbiamo scritto a tutte le autorità sovraordinate ma purtroppo non abbiamo ricevuto ad oggi alcuna risposta” , così il sindaco di Ardore ha risposto ad una nostra intervista ribadendo che esistono serie possibilità in diversi comuni della Locride che ci siano contagiati asintomatici e che al momento è impossibile individuare per mancanza di tamponi. Gli fa eco Caterina Belcastro presidente dell’assemblea dei primi cittadini ” stiamo scherzando col fuoco, molti non si sono resi ancora conto che il virus è alle nostre porte, basta un errore in questo momento che ci ritroveremo come Codogno”. Intanto Giovanni Calabrese sindaco di Locri e delegato alla sanità denuncia pubblicamente che ieri sarebbero dovuti arrivare 500 tamponi in ospedale a Locri ed invece all’ultimo minuto ne sono arrivati solo 40, peraltro utilizzati subito. Incredibile ,  noi aggiungiamo a tutto questo, ci sono persone di Ardore e Bovalino, parenti della sanitaria contagiata al GOM che ancora attendono di fare il test. Un grido d’allarme che ancora non ha ricevuto nessuna risposta , speriamo che dio ci protegga e la fortuna ci assista. I sindaci non demordono e promettono proteste eclatanti se non si avranno risposte concrete e si riprenderà a fare i tamponi. La Locride , dicono, come il resto d’Italia ha diritto di proteggersi dal virus ed è dovere dello stato garantire tutti i servizi sanitari essenziali.  Giuseppe Mazzaferro| direzione@telemia.it 

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