4 Dicembre 2020

Reggio Calabria: atto vandalico alla sede della Fondazione “Italo Falcomatà”: “bruciate foto, lettere, album, documenti, rotto vetri, imbrattato muri”

Atto vandalico a Reggio Calabria alla sede della Fondazione “Italo Falcomatà”. Lo comunica il sindaco della città dello Stretto con un post sui social: “questa mattina sono stato avvisato del fatto che qualcuno si è introdotto all’interno della sede della Fondazione Italo Falcomatà. Hanno bruciato foto, lettere, album, documenti, rotto vetri, imbrattato muri, divelto alcune porte, distrutto targhe e premi, portando via alcune medaglie e due computer pieni di documenti storici e di cataloghi della biblioteca. Ringrazio gli uomini della Questura di Reggio Calabria, la Polizia Scientifica, la Digos, che hanno lavorato fino al tardo pomeriggio per ricostruire le dinamiche di questo assurdo gesto. A chi ha fatto tutto questo vorrei dire che non ha offeso solo la memoria di un uomo, di mio padre, non ha colpito la mia famiglia o la Fondazione che porta il nome di Italo Falcomatà. Ma ha offeso un luogo che è simbolo di un’intera comunità, ha offeso i cittadini di Reggio Calabria e un pezzo della storia della nostra città e del patrimonio culturale, politico ed amministrativo che appartiene a tutti noi. E proprio per questo a noi questa cosa non ci ha fatto niente. Ripartiremo e ricominceremo”.

Reggio Calabria: atto vandalico alla sede della Fondazione “Italo Falcomatà”, la solidarietà di Dieni

“Esprimo la mia più sincera solidarietà al sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà e alla sua famiglia e manifesto la mia più profonda indignazione per il raid vandalico che ha devastato la sede della Fondazione Falcomatà. Sono atti vili e insensati, che mortificano non solo una famiglia, ma un’intera comunità e colpiscono uno dei simboli della Reggio migliore, quella che continuamente cerca il suo definitivo riscatto e si impegna per costruire un futuro di benessere per tutti. Davanti a queste barbarie, non esistono steccati politici o lotte di partito. Reggio e i reggini devono stringersi intorno a Falcomatà e ribadire il proprio no alla violenza e alla sopraffazione“. Così la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni.

Atto vandalico alla sede della Fondazione “Italo Falcomatà” a Reggio Calabria, la vicinanza della Commissione Toponomastica

La Commissione Toponomastica del Comune di Reggio Calabria, per voce del proprio Presidente professore Giuseppe Cantarella, in relazione “all’indescrivibile episodio di cui si è avuto notizia nella tarda serata del 24 aprile, della devastazione della sede della Fondazione Italo Falcomatà, desidera innanzitutto esprimere i propri sentimenti di vicinanza al Sindaco Giuseppe Falcomatà, alla sua mamma Signora Professoressa Rosetta Neto ed alla sua sorella Dottoressa Valeria Falcomatà, così evidentemente e profondamente toccati in un dolore familiare che si rinnova. La Commissione intende esprimere, inoltre, la propria profonda indignazione per un gesto così ignobile che, profanando un luogo abitato da care memorie, colpisce una benemerita istituzione culturale della nostra Città, che si è resa in questi anni protagonista di interessanti ed apprezzate iniziative, anche benefiche, sempre nel nome dell’indimenticato Sindaco Italo Falcomatà, la cui memoria collettiva non può in alcun modo essere offuscata dalla vigliaccheria di questo gesto offensivo”.

Atto vandalico alla sede della fondazione “Italo Falcomatà”, Articolo Uno: “nessuno infangherà la storia della primavera di Reggio Calabria”

“Condanniamo con estrema fermezza l’atto vile ed ignobile che ha visto la devastazione della sede della fondazione Italo Falcomatà; alla famiglia Falcomatà, ai membri della fondazione e ai reggini va la nostra vicinanza e solidarietà. Il nome di Italo Falcomatà, per tutti, rappresenta non solo l’uomo mite, umile, di elevato spessore culturale, etico e morale e dalle grandi competenze, ma una pagina storica della nostra Reggio segnata dal progresso, dal grande senso di appartenenza e dal riscatto che la nostra città ha avuto a livello nazionale e non solo. Per questo ci auguriamo non solo che al più presto gli organi preposti e le forze dell’ordine facciano luce su ciò che è successo, ma vogliamo ribadire con forza ai presunti ignoti che hanno commesso questa illegalità,  che niente e nessuno potrà scalfire e infangare il nome di Italo Falcomatà e la storia della primavera di Reggio. Chi ha commesso questa illegalità, non è solo un trasgressore della legge, ma è nemico di Reggio”. Ad affermarlo per Articolo Uno, sono il Segretario provinciale di Articolo Uno Alex Tripodi, il Presidente del Consiglio Comunale Demetrio Delfino ed il consigliere metropolitano Filippo Quartuccio.

Reggio Calabria, Biondo (Uil): “condanniamo con sdegno l’azione di danneggiamento che è stata portata a compimento contro la fondazione Falcomatà”

“Condanniamo con sdegno l’azione di danneggiamento che, con estrema viltà, è stata portata a compimento contro la fondazione “Falcomatà”. Chi ha scelto di prendere di mira i locali che ospitano la fondazione, comportandosi come vigliacchi criminali che si muovono di nascosto per la paura di essere scoperti, non ha preso di mira solo la fondazione “Falcomatà”, chi la rappresenta e ciò che rappresenta per la città di Reggio Calabria e per la sua cittadinanza“. E’ quanto scrive in una nota Santo Biondo, Segretario generale Uil Calabria. “Chi ha danneggiato quella sede – prosegue– ha sfregiato un’intera città, alla sensibilità dei suoi cittadini. A questi vigliacchi, vorremmo ricordare che la memoria non potrà mai essere cancellata, soprattutto non può essere cancellata con la violenza. Chi scegli di compiere simili, inspiegabili e inaccettabili contro chiunque vengano rivolti, gesti si autoesclude dal vivere civile, si mette ai margini da solo. Dimostra di non avere insito nel suo essere il senso di vita sociale, del vivere in comunità. Rimaniamo fermamente fiduciosi che le Forze dell’ordine con la loro professionalità riusciranno a risalire agli autori dell’insano e vile gesto ed a consegnarli alla giustizia, esprime la propria solidarietà e vicinanza alla famiglia Falcomatà“, conclude la nota.

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