REGGIO CALABRIA: IL COMANDANTE DEI VDF CARLO METELLI IN OCCASIONE DELLA FESTA PATRONALE E NEL RICORDO DI ANTONINO CANDIDO

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Qualche giorno prima del mio insediamento mi hanno comunicato il conferimento della massima onorificenza cittadina del “San Giorgio d’ oro” 2019 al comando dei VVF di Reggio Calabria. Oggi per la città dello Stretto è festa patronale. Il culto reggino di San Giorgio risale agli inizi dell’XI secolo legato all’episodio che portò Reggio Calabria ad infliggere una sconfitta ai Saraceni che insidiavano le coste calabresi. Tempo di prendere informazioni utili per il mio percorso lavorativo e mi rendo subito conto della valenza religiosa e culturale legata a due date importanti: ” Festa i Madonna ” e 23 aprile. Ho subito appurato che nella chiesa di San Giorgio sita nel cuore della città metropolitana, nel medioevo si eleggevano i tre sindaci con un solenne atto ai piedi dell’altare del Santo. Esistono inoltre tradizioni che legano fiori e libri alla figura di San Giorgio, santo protettore in diversi paesi europei. Infatti, il 23 aprile, in numerosissimi paesi si festeggia la “Giornata del libro” promuovendo eventi culturali per diffondere la passione per la lettura e per la conoscenza. In questo momento il mio pensiero voglio rivolgerlo anche agli studenti e scout, sinonimo di libertà giovanile in un tempo di restrizione.
Il San Giorgio d’Oro non si ferma e anche nel 2020 in una situazione di emergenza come quella relativa al Covid19, l’Amministrazione comunale reggina vuole trasmettere un momento di riflessione umana e culturale come punto di forza di continuità e rinascita. Tra i nomi a cui è stato attribuito onore e prestigio spicca quello del GOM Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria. Medici e personale sanitario in prima linea in tutta Italia a cui bisogna dire grazie. Mi commuove leggere il nome di Antonino Candido.
Aver attribuito al nome del giovane vigile del fuoco, il “San Giorgio d’ oro”, rappresenta per il nostro Comando consapevolezza che il sacrificio del nostro collega e di quanti sono caduti in servizio, sia ancora vivo nella memoria collettiva.
Custodisco a distanza di un anno con orgoglio tra le pareti del mio ufficio, l’ attestazione al mio Comando: ” Quale riconoscimento al preziosissimo lavoro dei vigili del fuoco e la gratitudine per la quotidiana azione a vantaggio della cittadinanza intera”.
Mi auguro che il Santo Patrono possa essere momento di riflessione e serenità in una fase particolare della nostra vita sociale.

 

Carlo Metelli fb

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