3 Dicembre 2020

Questa Pasqua a Roccella Jonica ai tempi del Coronavirus, verrà ricordata anche per la pasqua senza  ‘ncrinata ‘i Pasca (Confrontata), quest’anno l’incontro tra la Madonna e il Gesù Risorto mediato da S. Giovanni non avverrà luogo per l’emergenza Covid-19.

La sacra rappresentazione si svolgeva la mattina di Pasqua, in Largo S. Giuseppe, nel rione Croce. San Giovanni, posizionato in via G. Bruno, per tre volte, si reca dalla Madonna, coperta da un manto nero, per comunicarle la notizia della Resurrezione di Cristo. Le due statue, quella della Madonna e quella del Cristo, si trovano distanti circa 300 metri, in una posizione tale da non potersi vedere, anche perché la strada è incurvata a dosso e rende praticamente impossibile la reciproca visione. L’ultimo viaggio di S. Giovanni viene fatto di corsa e a metà percorso la statua si arresta, mettendosi di lato, per consentire al Cristo e alla Madonna di potersi incontrare. La corsa di queste due statue avviene accompagnata dalla banda musicale e da un fragoroso applauso di giubilo dei presenti, e anche perché dopo pochi passi la Madonna viene liberata dal suo manto nero presentandosi nel suo celestiale splendore.
Anticamente era consuetudine accompagnare i bambini alla ‘ncrinata facendo portare loro ‘a ‘nguta , una sorta di panino dolce tipico di Pasqua con uno o più uova sode in mezzo.

Era un appuntamento irriduciabile per ogni roccellese recarsi al Rione Croce (Largo San Giuseppe) per la sacra rappresentazione (che prima si svolgeva alle ore 10 e poi negli ultimi anni alle ore 12). Ma quest’anno a Pasqua, il Rione Croce resterà desolatamente vuoto e la statue di Gesu Risorto, della Madonna e di S. Giovanni resteranno nella chiesa Matrice.

La ‘ncrinata era stata sospesa solo per le due guerre mondiali e poi dal 1954 al 1968 per decisione del vescovo, dopo le continue dispute tra le Arciconfraternite che esistevano allora a Roccella (quella del Rosario e quella dell’Addolorata) che si alternarono ogni anno a paortare a spalla le statue della Madonna e di San Giovanni (Mentre quella di Gesù Risorto era portata a spalla dalla Arcicofranternita di San Giuseppe). In quei anni a cavallo tra gli anni ’50 e ’60 a Roccella si teneva solo la processione di Pasqua con le sole statue di Gesù Risorto e della Madonna. Poi nel 1969 l’ ‘ncrinata venne ripristana con la sola Arciconfratenita di San Giuseppe si caricò di portare a spalla tutte e tre le statue, una tradizione initerrotta fino a quest’anno.

Quest’anno per Roccella sarà una Pasqua totalmente diversa e senza la ‘Ncrinata.

E putroppo in questo 2020 (segnato dall’ Emergenza Coronavirus) Roccella Jonica rischia di non vedere effettuate processioni dei loro santi venerati in città (San Vittorio il 21 maggio, Maria S.S. delle Grazie il 5 luglio, Maria S.S. Addolorata il 20 settembre e la Madonna del Rosario il 4 ottobre), per ora è rinviata a agosto la festa di San Giuseppe (che si doveva tenere il 19 marzo), San Vittorio e Madonna delle Grazie potrebbero slittare. Ma tutto dipende dal divieto di assembramento per le manifestazioni pubbliche e distanziamento sociale che potrebbe durare a lungo.

Intanto è già saltata l’ Ncrinata.

redazione@telemia.it

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