SIDERNO: A PASQUETTA CITTA’ DESERTA E PRANZO SUL BALCONE. LA PAURA DEI COMMERCIANTI: “L’EMERGENZA DISTRUGGE LE NOSTRE ASPETTATIVE”

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È stata una Pasquetta con strade e luoghi d’incontro deserti. Senza il fuori porta, senza le grandi abbuffate e senza il via vai mare-monti e viceversa che ha sempre caratterizzato questa particolare giornata. Ma è stata pur sempre Pasquetta, e tanta è stata la voglia, anche nella Locride, di “viverla” , che molti cittadini si sono ingegnati per creare un diversivo rispetto al rituale della chiusura forzata imposta a tutti, da più di un mese, dall’invisibile nemico che sta condizionando il mondo.

Ed ecco, dunque, la tavola apparecchiata sul terrazzo, il consumo del tradizionale dolce pasquale con l’orgoglio di averlo confezionato tra le mura domestiche, il pane di casa e l’ immancabile soppressata, il garage di casa diventato punto d’incontro per un pranzo in qualche modo diverso per aver l’impressione di consumarlo all’aria aperta, il saluto estemporaneo a qualche vicino e un brindisi augurale con l’auspicio di scacciare presto il virus e tornare alla realtà di sempre. In molti casi quasi una simpatica sfida a chi si è divertito di più o a chi ha meglio imbandito la propria tavola.

Un modo, insomma, di vivere in maniera festosa, nonostante le giuste restrizioni, questo surreale lunedì dell’Angelo che si è portato via anche le festività pasquali vissute dalla nostra generazione, per la prima volta, senza i tradizionali riti religiosi, senza le processioni, e in molti casi senza i parenti più cari, che molti hanno potuto salutare solo via Skype.

Ma al di là della Pasquetta a casa, per molti l’emergenza coronavirus rischia di rappresentare un tracollo dal punto di vista economico. A a questo fa riferimento un messaggio dell’Associazione Commercianti di Siderno. «L’avvento della Santa Pasqua e di tutte le festività successive – scrive – rappresentavano per i nostri commercianti la risurrezione delle attività e dei ricavi dopo un inverno buio. Il coronavírus ha paralizzato il mondo distruggendo investimenti e sogni degli imprenditori/commercianti anche per la stagione estiva. Il governo farà la sua parte, purtroppo non ci sono sufficienti risorse per affrontare la crisi in maniera decorosa. Come al solito tocca a noi aiutarci e sostenerci l’un l’altro. Riapriremo le nostre attività ma gli scienziati dicono che nulla sarà come prima».

La nota dolente riguarda non solo Siderno ma centinaia o migliaia di imprese: «Alcune – si legge nel documento diffuso dal presidente Pino Canzonieri – dovranno misurarsi con un contesto inedito in cui sarà necessario ripensare la propria attività ed optare anche per straordinari cambiamenti. La speranza in questo giorno di Pasqua è che arrivi al più presto un vaccino per poter riappropriarci del mondo con la sola limitazione di rispettarlo!».

I timori dei commercianti«L’emergenza distruggele nostre aspettative»

Aristide Bava

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