SIDERNO : UN COMITATO PER LA RIAPERTURA DELL’OSPEDALE

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Il dibattito sulla possibile riapertura dell’ Ospedale di Siderno si è fortemente incrementato dopo la presa di posizione dei vari partiti politici locali, di esponenti del mondo associativo , degli stessi organismi istituzionali e, soprattutto, dei cittadini. Dopo la nascita sui social di un apposito gruppo che ha promosso e attivato la raccolta delle firme finalizzate apunto alla riapertura dell’importante struttura arriva adesso anche la proposta della formazione di un apposito comitato che ” indipendentemente dal coronavirus si occupi della riapertura dell’ Ospedale di Siderno o della immediata apertura della Casa della salute”. La proposta parte da Francesco Gentile, responsabile di un’associazione cittadina che dopo una lunga disanima sulla situazione di emergenza che stiamo vivendo si sofferma sulla situazione della Locride che fa riferimento al “dramma che il territorio dovrebbe affrontare se la situazione della Locride si dovesse allineare con quella dell’Italia con il povero ospedale di Locri che collasserebbe in poche ore per mancanza di posti letto”. Questo fa ricordare ” come popolo locrideo ed in particolare sidernese il ” gigante” dimenticato della vita cittadina, l’ex ospedale di Siderno, aperto con tanti sacrifici negli anni ottanta e ucciso dagli scellerati ed irresponsabili tagli della politica nostrana nel primo decennio del secolo corrente”.Ma – aggiunge, dopo aver fatto una precisa disanima dei pregressi avvenimenti – ” In questi momenti purtroppo si deve ragionare con la testa e non con il cuore,noi calabresi siamo un popolo orgoglioso e combattivo,che non ha mai abbassato la testa di fronte a niente e nessuno ,nella nostra millenaria storia ci siamo battuti ed abbiamo sconfitto molti nemici, anche in scontri impari. Oggi forse per la prima volta dopo anni siamo ritornati ad essere compatti e questo è un primo passo importantissimo, spero, quindo, che il prossimo passo che faremo insieme, fisicamente e non su facebook , sarà quello di costituire un comitato cittadino, che si occupi solo ed esclusivamente della riapertura del nostro ospedale. Un comitato che si raccordi con gli altri comitati per la salute già operanti nel territorio e che sia un interlocutore serio ed affidabile tra i cittadini e le istituzioni che potrebbero reperire i mezzi economici per riaprire l’ospedale o per aprire, (questa volta a fatti e non a parole) la “casa della salute”. Assolutamente questa sarà la prossima battaglia da vincere, ma per vincerla dobbiamo combatterla tutti insieme e con i fatti, non come quando ci chiusero sotto il naso l’ospedale, del quale oggi non solo Siderno ma tutta la Locride avrebbero disperato bisogno”. Allora – aggiunge Gentile – “in Piazza Municipio a protestare eravamo si e no 100 persone. Da allora sono trascorsi più di dieci anni, adesso dimostriamo a noi stessi ancor prima che agli altri di essere cresciuti in tutto questo tempo, di essere più maturi, coesi e coscienti della situazione sanitaria nella quale versiamo che è da terzo mondo, togliamoci la giacca e la cravatta, alziamoci le maniche della camicia, armiamoci di grinta pazienza e buona volontà ed andiamo a vincere questa battaglia, così facendo un giorno forse avremmo da raccontare ai nostri figli ed ai nostri nipoti qualcosa che non sia il solito ritornello “si stava meglio quando si stava peggio”.

ARISTIDE BAVA

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