Gio. Mag 6th, 2021

Il corona virus in futuro ci farà, per un imprecisato periodo, cambiare le nostre abitudini sociali e di vita quotidiana.
Quello che è successo credo ci debba fare riflettere anche su uno strano modo di pensare e di agire di molte famiglie e cittadini del meridione che, in diversi campi, sanitario, scolastico, ecc… hanno sempre guardato al Nord come se lí risiedesse tutto il bene e il buono d’Italia.
Un proverbio mi risuona in testa, ” non è sempre oro tutto ciò che luccica”.
E i fatti lo confermano!
Ogni giorno prendiamo coscienza attraverso i mass- media di cose impensabili sino a poco tempo fa sulla tanta decantata efficienza del Nord e sulla perfezione della “locomotiva”Nord.
Sanità lombarda tanto decantata come eccellenza, che in effetti c’è ma risiede solo in pochi ospedali pubblici e privati, ma è scarsamente presente sul resto del suo territorio.
Sanità lombarda, “sbadata” che non si è accorta che il virus circolava già da un mese nei paesi poi colpiti con virulenza. Sanità e politica lombarda che non hanno messo in campo i mezzi che disponevano a dismisura per bloccare il virus e che non riescono a controllare l’approvvigionamento di presìdi sanitari, il che da spazio a frodi e sciacallaggi.
Nel contempo, si prendere coscienza delle eccellenze in vari campi esistenti nel Sud.
Ci si meraviglia nell’apprendere che molti luminari che operano nel sistema sanitario del Nord e nel mondo sono medici e studiosi del Sud, formatisi nelle università del Sud.
Emerge, in modo chiaro che la sanità e le università meridionali, seppur con scarse risorse, funzionano e funzionano bene, sfornando eccellenti professionalità e ricerche molto avanzate
Nel campo delle misure di contenimento della diffusione del contagio, il Nord ha dimostrato i suoi limiti, deficienze e scarsa coordinazione, mentre giornali esteri lodano le azioni di contenimento attivate nelle regioni Meridionali e cosa più eclatante sottolineano la correttezza e la serietà nel seguire le regole da parte del ” disordinato” popolo del Sud.
Negli anni ’60, ci fu la diaspora dei Meridionali verso il Nord , i quali, sfruttati e discriminati, hanno con il loro lavoro costruito il Nord. In seguito sono state e sono ancora le decine di migliaia di giovani universitari ad emigrare per studiare, arricchendo ancor di più le regioni del Centro-Nord.
Lancio un appello a tutti gli studenti meridionali. Lasciate, ma fatelo subito, le università del centro-nord!
Le stesse facoltà le trovate negli atenei del Sud che sono altrettanto validi. Iscrivetevi alle università del Sud, risparmieranno decine di migliaia di euro le vostre famiglie e anche se spenderete soldi, essendo anche da noi dei fuori sede, i soldi spesi rimarranno al Sud.
Inoltre, ritornando al Sud, consentirete alle nostre scuole di migliorarsi ulteriormente nell’offerta formativa. Infine, la vostra presenza nei vostri paesi e le vostre intelligenze faranno crescere la società meridionale.
Mi rivolgo anche ai tanti meridionali che purtroppo hanno bisogno di cure sanitarie e partono verso il Nord, verso quella sanità che oggi ha dimostrato i suoi limiti.
A questi nostri conterranei dico: rivolgetevi alle strutture del Sud con fiducia, troverete di certo la stessa assistenza di quelle del Nord e riceverete le cure necessarie non sentendovi stranieri. Avrete il calore della vostra gente e farete risparmiare una enormità di risorse economiche alle nostre Regioni e alle vostre famiglie.
Per far risorgere tutto il Sud e per rilanciare l’economia della nostra terra, non basta solo richiedere equità economica territoriale, o attuare il “Compra Sud”, allo scopo di incentivare il consumo dei prodotti locali, ma occorre immediatamente attuare anche il “CURATI E STUDIA AL SUD”!
Ne guadagneremo tutti.
28.04.2020
Danilo FRANCO
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