ATTO III – INVECE DI AIUTI, CI DATE REPRESSIONE: NON CI SPAVENTATE, STIAMO ARRIVANDO!

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Questa è una manifestazione pacifica, ma determinata. Nel pieno rispetto delle distanze, con
la ferma volontà di non mettere a rischio la salute di nessuno. Siamo qui oggi per compiere
un atto di libertà, per dimostrare che, nonostante il clima di terrore instaurato, esistono
degli italiani che non si arrendono.
Per ribadire che questa situazione è figlia degli errori di chi governa, non certo dei cittadini,
che fino ad oggi si sono comportati in maniera esemplare. La colpa dell’emergenza sanitaria
non è dei cittadini, ma di una politica che in questi anni ha chiuso gli ospedali, ha ridotto i
posti in terapia intensiva, ha distrutto la produzione nazionale. Quella stessa politica
incapace che ora rischia di farci morire di fame.
Dopo più di due mesi di quarantena abbiamo visto solo annunci. Dov’è la tanto sbandierata
“potenza di fuoco”? Qui non si vedono rilanci, ma solo ritardi. Nel suo ennesimo show
serale Giuseppe Conte ha annunciato una serie di misure del tutto insufficienti. Solo
promesse che non potranno essere mantenute. Dove sono i soldi della cassa integrazione
in deroga? Perché centinaia di migliaia di lavoratori autonomi ancora non hanno avuto i 600
euro? Dei soldi in banca per imprese e commercianti neanche l’ombra! E i soldi a fondo
perduto? Ammesso che arriveranno saranno pochi e in ritardo!
Di una pace fiscale per tutto il 2020 non se ne parla, nessuna sospensione degli
adempimenti fiscali né rottamazione delle cartelle Equitalia. Esistono interi settori, come il
turismo, che rischiano letteralmente di scomparire. Servono interventi drastici, epocali,
per impedire la chiusura di alberghi, stabilimenti, bar e ristoranti. I bonus per l’acquisto di
monopattini e auto elettriche non sono certo la priorità! Servono regole certe, ma soprattutto
applicabili, realistiche, per far riaprire quelle attività che rischiano di non tirare più su la
serranda.
Quali sono le priorità di questo governo? Vedere un ministro che si commuove per la
regolarizzazione di 600 mila immigrati, quando milioni di italiani rischiano di finire
disoccupati e in povertà è una vergogna! Quale sarà il nostro futuro? Perché non si è fatto
cenno ai fondi per far ripartire la scuola, alla strategia per garantire in futuro una vera
istruzione ai nostri figli? Perché si vuole prolungare lo stato di emergenza per altri sei
mesi?! Forse a qualcuno la dittatura sanitaria fa comodo? Limitare la libertà di movimento
o di manifestare, multare chi va in spiaggia o chi osa criticare il governo con una protesta
pacifica diventerà forse la norma?
Noi non siamo disposti ad abbassare la testa! Voi avete deciso che l’Italia deve fallire, che
l’Italia deve uscire in ginocchio da questa crisi. Qualcuno vuole milioni di disoccupati e
milioni di imprenditori falliti, milioni di famiglie alla fame. Non lo consentiremo. Noi
combatteremo per difendere il futuro dell’Italia. La parola deve tornare al popolo, questo
governo deve andare a casa! Nonostante la repressione e i divieti, noi manifesteremo.
E’ un nostro diritto, ma soprattutto è un nostro dovere.
Ribellarsi oggi significa amare la nostra Nazione.
Perché la mascherina non è un bavaglio.
Viva la libertà! Viva l’Italia!
Mascherine tricolori

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