DOMENICO: “QUELLA QUERCIA ALLA MEMORIA DI MIO PADRE, IL NONNO CHE MIA FIGLIA NON HA CONOSCIUTO”

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Piantati a Firenze i primi 36 alberi con la dedica donati alla città. L’iniziativa promossa dall’assessorato di Cecilia del Re

I primi trentasei alberi con dedica a qualcuno di caro, acquistati dai cittadini e donati alla città, sono stati piantati in alcuni spazi verdi di Firenze. Domenico Bova, 38 anni, giornalista. è stato fra i primi a comprare un albero di questi che fanno parte del progetto del Comune di Firenze promosso dall’assessorato di Cecilia Del Re. “L’albero porterà il nome di mio padre Nino, morto a 73 anni per un infarto. Sarà una quercia, un albero che crescerà accanto al giardino della scuola in cui andrà mia figlia che quel nonno non lo ha mai conosciuto”.

Perché ha voluto acquistare e donare un albero a Firenze?
“Perché un albero è qualcosa che guarda al futuro e lo abbiamo capito bene dopo il lockdown il bisogno che abbiamo di un mondo più verde e più sano. Del periodo in cui eravamo chiusi in casa a me manca tantissimo il silenzio e il canto degli uccellini sugli alberi. Adesso dalla mia casa sento il rumore dei motori che ripartono al semaforo”.

 

Ha scelto lei la quercia?
“Ho scelto un albero che potesse stare nel giardino vicino alla scuola di mia figlia a San Salvi. Lei questo nonno non lo ha praticamente conosciuto e ho pensato che un albero potesse farle sentire la vicinanza. Quell’albero dedicato al nonno crescerà con lei”.

Cosa faceva nella vita suo padre?
“Di mestiere era segretario in una scuola a Roccella Jonica, in Calabria. Era dirigente della democrazia Cristiana come lo era stato già suo padre”.
 

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