È MORTO GRAZIOSO MANNO, EX PRESIDENTE DEL CONSORZIO DI BONIFICA IONIO CATANZARESE. I MESSAGGI DI CORDOGLIO

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E’ morto a Vallefiorita, Grazioso Manno, ex presidente del Consorzio di bonifica Ionio Catanzarese e dell’Unione regionale delle bonifiche (Urbi). E’ stato presidente del Consorzio Ionio Catanzarese dal 2009 al 2019 e consigliere nazionale di Coldiretti, vice presidente regionale dell’organizzazione agricola e presidente dell’Associazione per la divulgazione in agricoltura (Agris). E’ stato anche dirigente provinciale e regionale della Dc, consigliere comunale, consigliere della Comunità Montana e dell’Unità Sanitaria Locale. Presidente Urbi Calabria dal 1997 a 2012 si e’ poi dimesso volontariamente. “La notizia della scomparsa di Grazioso Manno, storico Presidente del Consorzio di Bonifica e dell’Urbi Calabria – è scritto in una nota del Consorzio catanzarese – è giunta inaspettata. Sembrava impossibile visto che fino a qualche giorno prima augurava, come solo lui sapeva fare, felicita’, armonia dialogo sempre con una sorprendente libertà interiore, coniugata con un coraggio disarmante ma certosino. E’ stato una persona straordinaria, un mentore e un maestro capace di stimolare, incoraggiare e valorizzare ogni idea dei suoi interlocutori, ma anche, quando c’era in gioco il destino della Calabria e delle persone, di prendere decisioni precise e fulminanti. Era un conoscitore attento delle dinamiche sociali ed economiche che sapeva incarnare nella sua attività. Il Consorzio ad iniziare dal presidente Borrello, agli amministratori e a tutto il personale lo vogliono per adesso, ricordare cosi’. Ci saranno momenti e occasioni per ricordarlo e celebrarlo adeguatamente, perche’ ha insegnato molto a tutti. Le lacrime e la commozione in questo momento prevalgono. Ciao Grazioso, grande presidente e amico”.

Calabria, il presidente Tallini ricorda la figura di Grazioso Manno improvvisamente scomparso oggi
“Con l’improvvisa, prematura scomparsa di Grazioso Manno, la Calabria perde una figura prestigiosa, un uomo pubblico brillante e illuminato, un pezzo di storia del nostro sistema pubblico dei servizi all’agricoltura che si era fatto conoscere e apprezzare anche in campo nazionale”. E’ quanto dichiara Domenico Tallini, presidente del Consiglio regionale della Calabria, aggiungendo: ”La notizia della sua morte lascia attoniti non solo quanti, come me, l’hanno conosciuto e stimato da decenni, per le sue innegabili doti, la sua combattività lucida e serena, la sua sincera passione politica, la capacità di visione e la forte carica di umanità”. “La scomparsa di Grazioso Manno – continua Tallini – lascia un grande vuoto, non solo a Catanzaro e provincia e in Calabria. Competente e fortemente legato alle radici e ai valori del nostro territorio, non ha mai inteso il suo ruolo di primissimo piano nel settore dei consorzi di bonifica come pura gestione bensì come ‘posto di combattimento’ per il progresso e lo sviluppo del settore agricolo”. “Dal Consorzio di Bonifica Ionio-Catanzarese, ente che ha guidato per oltre vent’anni e dall’Unione regionale delle bonifiche, Manno – afferma il presidente Tallini – si è impegnato a rivitalizzare e dar smalto al comparto per porlo al servizio dei territori creando lavoro e benessere. In questo senso è emblematico il suo impegno appassionato e fiero per la realizzazione della diga sul Melito, una sua battaglia epica per un’opera, purtroppo ancora non completata, che ha sempre additato come leva di sviluppo e crescita per l’intera regione”.

Catanzaro, Wanda Ferro: “Grazioso è sempre stato un combattente la cui energia e la cui vitalità sembravano non poter cedere di fronte alle debolezze del fisico”
“Non riesco ancora a crederci. Grazioso è sempre stato un combattente la cui energia e la cui vitalità sembravano non poter cedere di fronte alle debolezze del fisico. Un guerriero gentile, elegante, nobile d’animo, ma capace di un grande coraggio, intollerante alle ingiustizie, umile e generoso con i piu’ deboli, un leone contro i potenti”. E’ quanto afferma il deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro in un messaggio di cordoglio per la scomparsa di Grazioso Manno. “Forte – prosegue – di quella forza che può nascere soltanto dalla libertà, dall’indipendenza, dal non dover rendere conto ad alcun padrone se non alla propria coscienza. Aveva il dono della coerenza e della riconoscenza. Cresciuto accanto ad un democristiano illuminato come Ernesto Pucci, ha sempre fatto tesoro dei suoi insegnamenti, testimoniandoli con la sua stessa vita, con una continua professione d’amore per la propria terra. La Calabria perde un suo grande protagonista, io ho perso un affetto sincero. Nel suo studio teneva le foto scattate insieme, per me un immenso motivo di orgoglio. Era un punto di riferimento, capace di consigliarmi, di incoraggiarmi, di farmi forza nei momenti di difficoltà. Guardava sempre al futuro. Non posso dimenticare la sua determinazione, la sua sfrontatezza di fronte al rischio per la propria salute quando tentai di convincerlo ad interrompere lo sciopero della fame nella sua battaglia per la realizzazione della diga sul Melito. Tentò di tranquillizzarmi, non aveva bisogno di altro che delle sue inseparabili sigarette e di sentire intorno a se’ la condivisione di un progetto che considerava strategico per l’intera regione. Ci mancherà, mancherà ad una Calabria che ha un dannato bisogno di guerrieri gentili, capaci di combattere non per un interesse personale, ma per la difesa del bene comune. Sarebbe bello che, come prima iniziativa, gli venisse intitolata la sede del Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese, che e’ stato la sua famiglia e di cui e’ stato il cuore pulsante. Sono certa, pero’, che il miglior modo di ricordarlo per sempre sia quello di portare a termine la sua battaglia perchè la grande opera pubblica cui ha dedicato ogni energia non resti un’incompiuta, e perchè possa diventare realtà la ‘Diga Grazioso Manno’”.

Morte Grazioso Manno, Anbi: “esempio di signorilità meridionale”
“Grazioso Manno era l’immagine della signorilità meridionale: elegante, gentile, colto, ma allo stesso tempo, umile; profondo conoscitore ed amante della sua terra calabrese, era un condottiero a capo di un presidio chiamato Consorzio di bonifica Ionio Catanzarese ma anche, per molti anni, Unione Regionale Bonifiche e Irrigazioni. E’ stato un grande interprete del ruolo del Consorzio a servizio di un territorio, per il quale si spendeva ogni giorno anche da quando, a sorpresa, aveva rinunciato a ricandidarsi come presidente consortile, conscio che altri avrebbero potuto continuare le sue battaglie con rinnovate energie. Non erano le cariche, pero’, a dare autorevolezza all’uomo che, infatti, per tutti era rimasto “il presidente”. E’ questo il ricordo di Francesco Vincenzi, presidente dell’Associazione nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio (Anbi) in un comunicato. “Proprio pochi giorni fa – aggiunge Massimo Gargano, direttore generale di Anbi – Manno aveva ottenuto l’ennesima vittoria contro chi l’accusava di diffamazione per la vicenda della diga sul fiume Melito, una grande incompiuta che porterebbe sviluppo ed occupazione alla Calabria. E’ stata la battaglia di Davide contro Golia e, come allora, sta prevalendo la forza della passione civile. In questo doloroso momento ci impegniamo come Anbi a continuare ad affiancare il Consorzio di bonifica in una battaglia, che e’ stata impegno di vita per un uomo coraggioso, cui deve andare il riconoscente pensiero di tutto il sistema consortile e poi il mio grande ricordo per un amico sempre pronto a spendersi per i Consorzi e l’agricoltura calabrese, a spendersi per gli amici di cui aveva stima e fiducia, a spendersi per le idee in cui credeva anche a costo di scontrarsi con chi non le condivideva, a volte avendo torto altre ragione ma sempre con onesta’ intellettuale. Perdo un amico, una persona buona, una persona onesta, un protagonista della vita pubblica calabrese, a volte discusso, ma sempre rispettato”.

Morte Grazioso Manno, Aceto: “voce autorevole che lascia un grande vuoto”
“Grazioso Manno ha abbandonato improvvisamente questa terra, ne siamo profondamente dispiaciuti. Dirigente Coldiretti di lungo corso, legato all’agricoltura e al sistema della bonifica da un amore e passione straordinari e non comuni“. Così il presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto. “Sempre pronto al confronto e al dialogo – prosegue Aceto – ma anche capace di assumere posizioni di intransigenza, se convinto di essere nel giusto e soprattutto dalla parte della gente. Un uomo e un dirigente garbato ed elegante che lascia un vuoto nel cuore di tanti che lo hanno conosciuto e apprezzato;un pensiero e una voce autorevole si sono spenti nella nostra famiglia Coldiretti e nella bonifica, rimarranno indelebili i tanti suoi consigli e le sue mille e coraggiose battaglie”.

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