3 Dicembre 2020

Il Cenacolo della Cultura e delle Scienze della Locride , in questo grave periodo di pandemia da Coronavirus sta elaborando una serie di iniziative, tra le quali anche un esame obiettivo della delicata situazione sanitaria esistente in Calabria e nella Locride, grazie alla presenza tra i componenti dell’importante struttura culturale, di autorevoli medici di provata esperienza che ben conoscono la delicata situazione del territorio In questa direzione ci pare decisamente interessante un contributo offerto dalla dott.ssa Emmida Multari , apprezzata cardiologa in servizio presso l’ Ospedale di Locri che ha preso atto degli intendimenti del presidente del Cenacolo Giovanni Filocamo ex magistrato, e del suo vicepresidente Luigi Mileto, fondatore del Cenacolo, per offrire alcune sue immediate considerazioni rese intanto pubbliche perchè di notevole valenza e ben appropriate agli intendimenti del Cenacolo : “,in questi ultimi decenni – dice Emmida Multari – siamo stati vittime delle direttive neoliberiste che hanno insistito sulla riduzione dei servizi pubblici in generale.. Programmare la gestione degli ospedali come se fossero aziende significa concepire i pazienti come merci da inserire in un ciclo produttivo. Questa visione puramente finanziaria, in specoial modo in Calabria, ha prodotto disastri sul piano umano e sanitario. Lasciare la gran parte della popolazione abbandonata a se stessa , significa favorire la diffusione del virus senza nessun controllo. Il caso delle mascherine e delle attrezzature sanitarie è pericoloso per le drammatiche conseguenze che vediamo in questi giorni. Il coronavirus ci dovrà spingere a riflettere anche in termini economici e politici. . La sanità e l’istruzione, costituiscono i due pilastri della dignità umana e le basi dello sviluppo .e non possono essere gestite con una logica aziendalista. Gli ospedali, le scuole e le università non possono generare profitto economico ; devono pensare al benessere dei cittadini e a formare, come diceva Montaigne “teste ben fatte”. Abbiamo bisogno ,finito questo confinamento che fra l’altro ci sta facendo prendere coscienza dell’importanza dei nostri diritti, di prepararci a capire come Cenacolo della cultura delle scienze , le interconnessioni; come una crisi sanitaria possa provocare una crisi economica che a sua volta produce una crisi sociale e, in Calabria, esistenziale.”. I responsabili esecutivi del Cenacolo che hanno anche recentemente ottenuto la collaborazione della prof.ssa Marianna Mauro , dell’ Università Magna Grecia di Catanzaro, hanno intanto chiarito che l’ associazione vuole anche stringere accordi di cooperazione attraverso gli scambi nella ricerca e nell’insegnamento per realizzare un .un accordo strategico che può permettere di scambiare necessarie e valide informazioni anche su innovazione e trasferimento tecnologico nella convinzione che abbiamo nel nostro paese un sapere spezzettato in compartimenti stagni, incapace di offrire prospettive unitarie e inadatto ad affrontare in maniera adeguata e concreta i problemi del presente. Il Cenacolo, a questo proposito, ha anticipato che sabato 8 agosto – coronavirus permettendo – sarà organizzata a Locri una importante assise con la presenza di molte eccellenze mediche del nostro Paese. .

Aristide Bava

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