FURTO ASCENSORE, IL MOVIMENTO POLITICO SCELGO LOCRI: NON ESCLUDIAMO ECLATANTI AZIONI DI DENUNCIA

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Apprendiamo dagli organi di stampa che la Procura della Repubblica di Locri, a conclusione di una celere attività di indagine, ha disvelato il presunto compimento di abietti furti ed altri correlati reati, commessi ai danni del teatro comunale, inaugurato nel 2018 dall’amministrazione Calabrese, con cerimonia solenne, cui hanno partecipato Autorità Civili, Religiose e Militari, invitate in massa (e oltre la capienza dei posti a sedere) in una struttura che, si apprende oggi, pare fosse PRIVA DEI REQUISITI per essere aperta al pubblico!

Sgomenti ed anche nauseati evinciamo, dai pur sintetici comunicati stampa, che il teatro comunale, tanto atteso dai cittadini, potrebbe essere stato trasformato in un magazzino dell’usato dove prelevare, alla bisogna, apparecchiature di interesse PRIVATO.

Infatti, nel 2015 viene riscontrata l’assenza di una “elettropompa per l’alimentazione idrica degli impianti automatici antincendio”, ma sarebbe sfuggita anche la mancanza di un ascensore, secondo l’accusa RUBATO in precedenza, in data non certa, e che sarebbe poi stato rivenduto a privati.

Tali evidenze, tuttavia, non hanno impedito alla giunta Calabrese di affidare l’intero teatro comunale, in comodato GRATUITO, nel maggio del 2014, cioè quando la struttura non era stata nè collaudata e NEPPURE CONSEGNATA all’amministrazione comunale, a soggetti che risultano oggi indagati.

I fatti giudiziari verranno accertati nei luoghi preposti ed attenderemo le sentenze prima di esprimerci sui responsabili dei suddetti reati, ciò che oggi condanniamo con fermezza è il SILENZIO ASSORDANTE della giunta comunale, alla quale diciamo solo che i proclami sulla legalità restano vacui se poi, nelle occasioni dovute, non trovano opportuni provvedimenti consequenziali.

Non si evince allo stato, dalla lettura dei giornali, se il sindaco Calabrese, quale legale rappresentante dell’ente, abbia denunciato o meno tali furti e, ancor di più, se vi siano atti amministrativi da cui emerga che egli, personalmente, fosse a conoscenza, già nel 2015, che l’ascensore e l’elettropompa non risultassero messe in opera, cosa che andrebbe approfondita e resa nota.

Ci chiediamo, perché ci si preoccupa, giustamente, solo del mancato funzionamento degli ascensori dell’Ospedale di Locri, gestito da altro ente, e non si fa analoga denuncia circa il furto dell’ascensore di un palazzo comunale, di propria competenza?!

📄 Anche per tale motivo preannunciamo che il nostro gruppo consiliare, di concerto con il movimento politico a cui fa riferimento, chiederà già domani l’ACCESSO a tutti gli ATTI amministrativi inerenti l’appalto del teatro e la convenzione per l’affidamento gratuito dello stesso

Il movimento “Scelgo Locri” sin dalla campagna elettorale ha messo in evidenza pubblicamente GRAVI ANOMALIE nella gestione di alcuni ben evidenziati appalti comunali e, tale azione politica, l’ha continuata ad espletare, con coraggio, attraverso i nostri consiglieri, durante la consiliatura, denunciando numerosi atti amministrativi illegittimi, affidamenti anomali di appalti e servizi, erogazioni di denaro comunale senza alcuna regola nè titolo, la gestione discutibile e preoccupante di alcuni settori della vita comunale, come ad esempio la delicata questione cimiteriale (sulla quale abbiamo chiesto una commissione speciale consiliare di inchiesta)

Invochiamo, pertanto, l’intervento deciso ed autorevole della PREFETTURA di Reggio Calabria, cui le nostre segnalazioni sono state inviate per tempo, perchè adotti tutti gli strumenti che la legge consente per avere chiarezza della gestione amministrativa dell’ente locrese, manifestando, senza alcuna riserva, che qualora anche di fronte questo ennesimo grave fatto delittuoso che coinvolge la gestione amministrativa comunale non si avranno risposte efficaci, non si escludono ECLATANTI AZIONI DI DENUNCIA PUBBLICA.

Auspichiamo che la PROCURA della Repubblica di Locri, cui va il nostro RINGRAZIAMENTO per la approfondita e competente attività professionale messa in atto a tutela dei principi costituzionali, prosegua fino in fondo l’attività di indagine, valutando ogni singolo atto oggetto di denuncia e chiarisca ogni punto d’ombra che questa vicenda porta con se.

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