IL SAN LUCA VERSO LA D RINNOVA UN PROGETTO VINCENTE

500
La tifoseria ha sempre seguito la squadra aspromontana anche in trasferta
 

La quasi certezza del San Luca in serie D (manca solo l’ufficialità) se da un lato gratifica e premia una società che ha fatto della programmazione oculata il suo biglietto da visita, apprezzato da tutti nel mondo del calcio dilettantistico calabrese, dall’altro premia i sacrifici di una tifoseria che mai come quest’anno ha vestito i panni del dodicesimo uomo in campo, non facendo mai mancare un importantissimo sostegno in casa e in trasferta. Addirittura a Giarre, nell’ultima trasferta in terra sicula valevole per il ritorno degli ottavi di finale di coppa Italia, pur subendo la prima sconfitta dell’anno ma ottenendo il passaggio del turno, i tifosi al seguito erano circa 300. Numeri assolutamente impensabili nei campionati di Eccellenza.

Un percorso netto quello del San Luca anche in Coppa, visto che su 11 partite giocate ha vinto otto volte, pareggiato in due occasioni e perso soltanto la gara di ritorno di Giarre, per un totale di 16 gol realizzati e quattro subiti. Ai quarti il San Luca avrebbe dovuto affrontare una tra il Corato e l’Afragolese: due compagini a portata della forza del San Luca che nel suo progetto a lungo raggio aveva messo in preventivo oltre alla vittoria finale del campionato, anche la finale di coppa Italia, dopo aver vinto e conquistato la coppa Italia Dilettanti Regionale sul neutro di Lamezia, battendo ai calci di rigore la forte Morrone (i tempi regolamentari si erano conclusi con il risultato di 1-1, e il San Luca era stato costretto a giocare i minuti finali dei tempi supplementari con l’uomo in meno per l’espulsione di Lazzarini, un calciatore che nell’economia del gioco conta moltissimo).

Una situazione molto interessante, visto che con l’eliminazione negli ottavi di finale della fortissima squadra siciliana, una delle squadre più accreditate per arrivare fino in fondo, il San Luca si proponeva come una delle più serie candidate alla vittoria della competizione, la cui fase finale si sarebbe dovuta svolgere il 22 di aprile a Firenze, nello stadio intitolato al partigiano Gino Bozzi. Un traguardo che avrebbe dato diritto alla squadra vincente di accedere in serie D. Un finale tutto ancora da scrivere, sul quale gli organi Federali preposti potrebbero ancora trovare qualche soluzione, non appena ci saremo lasciati alle spalle la brutta bestia del Covid-19, visto e considerato che le partite da disputare sono poche, quattro più la finale.

Il San Luca sarebbe ben lieto di riprendere e portare a termine la competizione, in attesa di scrivere un nuovo capitolo della sua meravigliosa avventura nel nuovo e più ambizioso campionato di serie D.

ANTONIO STRANGIO (Gazzetta del Sud)

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