4 Dicembre 2020

Un eventuale interesse sarebbe comunque legato a poter giocare a porte aperte

Gli oltre due mesi di sospensione per l’emergenza Covid-19 hanno fisiologicamente sopito l’interesse della comunità calcistica. Il Locri non ha un interesse specifico per le decisioni federali dal punto di vista agonistico, tenuto conto che al momento della sospensione, con sei gare da giocare, era collocato nella zona mediana della classifica, a quota 31 punti, in una posizione di sufficiente tranquillità (otto punti sopra) rispetto alla griglia playout ed a cinque lunghezze dalle sovrastanti posizioni playoff, per cui, il prefissato torneo di transizione programmato dalla nuova società era già concretizzato.

Negli ultimi giorni, comunque, si rincorrono voci, non ufficiali, rispetto agli equilibri della prossima stagione: ci sarebbe la possibilità che qualche società calabrese di interregionale non intenda proseguire l’impegno in serie D lasciando il titolo sportivo. In casa Locri non si sbottonano, ma nemmeno smentiscono che, ove l’ipotesi fosse vera, a determinate condizioni, un interesse potrebbe esserci (si parla della Cittanovese). E le condizioni non possono che riguardare, innanzitutto, le modalità che la federazione dovrà indicare per i prossimi campionati dilettantistici: se, cioè, le gare si potranno giocare regolarmente o a porte chiuse. In quest’ultimo caso non si potrebbero perseguire programmi ambiziosi, anzi si potrebbero creare addirittura condizioni negative anche per proseguire in Eccellenza.

Voci, nient’altro che voci prive di agganci reali quelle che stanno circolando sull’esistenza di presunte trattative che la Cittanovese avrebbe intrapreso con altre società per la cessione del titolo a disputare il prossimo campionato di serie D.

È categorico il vicepresidente Francesco De Matteis interpellato sul punto per sgombrare il campo da equivoci: «Posso confermare che allo stato sono soltanto voci infondate, la società non ha intrapreso trattative in merito».

L’affermazione è chiara e, se non bastasse, De Matteis aggiunge: «Da giorni circolano queste notizie sui social che però sono destituite di ogni fondamento. Nel merito ritengo non sia il caso di aggiungere altro». Più chiaro di così. Lo stop del campionato del resto non ha frenato l’entusiasmo della tifoseria che sui social continua a testimoniare l’attaccamento ai colori giallorossi. Gli “Irriducibili” sono già proiettati in ottica futura e stimolano la società: «Allestire una squadra competitiva e di primissima fascia comporta impegno e grandi sacrifici economici – affermano i tifosi – ma la sottoscrizione di centinaia di abbonamenti in questi anni, necessari insieme agli sponsor per portare avanti il progetto “Cittanovese”, hanno testimoniato la fedeltà e l’amore per la squadra. È importante dare continuità al calcio cittadino per consentire il proseguimento della sua storia: significa avere rispetto per il club e per la sua tradizione, significa avere rispetto per i tifosi e per la città. Unire le forze appare l’unica strada percorribile in un periodo dove la difficile situazione economica limita sicuramente gli investimenti delle società. La Cittanovese è un patrimonio enorme, valorizziamolo».

fonte gazzetta del sud

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