4 Dicembre 2020
Allo studio pure l’auspicato miglioramento dello svincolo di Siderno. I primi cittadini “spingono” anche per l’ipotesi di un prolungamento fino a Bovalino
 

La situazione relativa al prolungamento della Statale 106 con riguardo al lotto Locri-Ardore è in corso di approfondimento con gli uffici romani dell’Anas e con il Miniestero delle infrastrutture. Ne danno comunicazione Caterina Belcastro, presidente dell’Assemblea dei sindaci della Locride, Giuseppe Campisi, presidente del Comitato dei sindaci, e Giovanni Calabrese, delegato alle Infrastrutture. Il progetto, inizialmente previsto, era stato poi stralciato per mancanza di risorse. «Il prolungamento della 106 fino ad Ardore (e possibilmente fino a Bovalino,) come richiesto dagli amministratori locali e dai vertici di Assolocride – scrivono i tre primi cittadini – deve tornare ad essere una priorità per la Locride».

Il confronto, in video conferenza, si è tenuto nei giorni scorsi tra i sindaco e il capo compartimento Anas Calabria, ingegner Domenico Renda. Ha fatto seguito a quello che si è tenuto a Caulonia a febbraio e a quello romano con il sottosegretario alle Infrastrutture Salvatore Margiotta, su iniziativa del consigliere comunale di San Luca, Klaus Davi, e dopo i vari sopralluoghi effettuati a fine aprile deo scorso anno nella Locride al termine di un ampio confronto nel palazzo comunale di Locri. «Si sono approfondite – scrivono i sindaci – le proposte progettuali relative alla realizzazione di una rotonda al bivio di Moschetta in territorio di Locri con la presentazione dello studio di fattibilità, allo svincolo tra Ardore e Bovalino, al bivio di San Luca e alla messa in sicurezza di importanti siti culturali quali il museo archeologico di Locri e la villa romana di Casignana che insistono entrambi sulla 106. Infine, si è richiesto al capo compartimento Anas Calabria un approfondimento dello svincolo della nuova 106 su Siderno che rappresenta una evidente stortura che crea difficoltà di fruibilità dell’accesso sud alla più popolosa cittadina della Locride». Tra le richieste dei sindaci la possibilità che lo svincolo di Siderno venga collegato alla strada provinciale di collegamento tra Siderno e Locri.

Intanto come era stato promesso dall’ Ing. Renda il cantiere sul ponte Allaro è stato riaperto lo scorso quattro maggio e si sta rispettando il cronoprogramma concordato. Si è concordato, inoltre, per le prossime settimane un incontro con il progettista dell’attraversamento nel territorio di Locri del torrente Gerace e la realizzazione della bretella per il collegamento tra il vecchio e il nuovo tracciato della 106 e del nuovo lotto Caulonia-Monasterace, per il quale sono stati stanziati rispettivamente 40 e 70 milioni di euro.

I sindaci della Locride dopo l’incontro virtuale hanno voluto esprimere soddisfazione per questo nuovo corso avviato con Anas Calabria e hanno ringraziano l’ing. Domenico Renda «per il fattivo contributo finalizzato alla rapida soluzione di ataviche problematiche».

Un nuovo vertice è in programma nelle prossime settimane direttamente sul cantiere del ponte Allaro per la verifica dei lavori in corso e delle altre criticità discusse.

ARISTIDE BAVA

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