MOLTE OMBRE SUI TAMPONI IN CALABRIA ANCORA NON ANALIZZATI.

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Le dichiarazioni rilasciate attraverso gli Organi d’informazione dal virologo e igienista dell’ASP di Cosenza, dott. Pierfrancesco Rocca, circa i tamponi congelati e “nascosti” come riportato dalla Stampa, non chiariscono completamente la vicenda, pertanto a nostro avviso necessitano di ulteriori approfondimenti e chiarimenti. Da quanto leggiamo dalla Stampa, secondo documenti ufficiali del Dipartimento della Salute Pubblica della Regione Calabria, sarebbero ben 1.500 i tamponi in attesa di essere analizzati.

Al riguardo il Direttore Generale della Regione Calabria del Dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie, dott. Antonio Belcastro, a seguito della denunzia avrebbe sospeso gli screening e ordinato di processare i numerosi campioni giacenti. Lo stesso avrebbe dichiarato alla Stampa “I tamponi conservati nei frigoriferi della Centrale operativa del 118 in contrada Serra Spiga, in provincia di Cosenza, saranno distribuiti tra i vari laboratori calabresi entro 48 ore”.  Non si poteva pensare prima?

Bisogna chiarire da quanto tempo sono giacenti i tamponi in attesa di essere analizzati, la circolare del Ministero della Salute del 22 gennaio 2020, prevede la conservazione degli stessi fino a 5 giorni. E’ necessario chiarire se i dati forniti sull’epidemia in Calabria sono comprensivi del numero dei tamponi eseguiti ma non processati. Se la vicenda fosse chiara e riconducibile ad allarmismi il Ministero della Salute non avrebbe inviato Ispettori per capire cosa ci sia dietro il mistero dei tamponi messi in frigorifero e non analizzati. C’è bisogno di trasparenza, soprattutto in questo particolare momento. I cittadini hanno necessità di informazioni complete e corrette. Questa vicenda è un fenomeno esclusivamente calabrese o è esteso ad altre regioni  d’ Italia?  Aspettiamo notizie sull’esito degli accertamenti eseguiti dagli Ispettori del Ministero della Salute.

 

 

 

E’ bene ripetere, e qualora occorresse i gravi fatti venuti alla luce anche recentemente lo confermano, che se ad un disastro non viene data voce nulla succede. Miracolo della comunicazione.

 

Vincenzo CREA

Referente unico dell’ANCADIC

e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”

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