MONASTERACE: SALTA LA PROCESSIONE DEL SANTO

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“U Territoriu” è la storica processione del patrono Sant’Andrea Avellino. Una tradizione storicache era stata rispettata anche con la guerra
 

Monasterace senza “Territorio”. Non si tratta di un gioco di parole, ma della dolorosa decisione di cancellare la festa per eccellenza di Monasterace, “U Territoriu”, che si sarebbe dovuta tenere il 12 maggio. Si tratta di una festa che nemmeno la guerra era riuscita a fermare. A causa dell’emergenza sanitaria, il Consiglio pastorale e il Comitato Festa presieduti da don Alfredo Valenti hanno dovuto prendere la sofferta decisione di revocare l’evento.

“U Territoriu” rappresenta per Monasterace un momento di grande aggregazione sia sotto il profilo sociale che religioso; già dall’inizio della novena tantissimi suoi “figli” provenienti sia dall’Italia che dall’estero, ritornavano al paese per rendere omaggio al suo amato Patrono S. Andrea Avellino, partecipando con fede e devozione alla processione che copre tutto il comune di Monasterace.

Secondo la tradizione il corteo si snodava dalla Chiesa Matrice di Monasterace Superiore, dove è custodito il magnifico busto ligneo del Santo, per raggiungere Monasterace Marina da dove, dopo una breve sosta, ripartiva per far ritorno alla Matrice.

Il percorso, identico fin dalle origini, attraversa sentieri, viottoli, e persino la fiumara Assi, guadata dalle donne con il Santo in spalla, ma anche estese campagne i cui proprietari aprono cancelli e staccionate.

Una tradizione che per la prima volta non sarà possibile rievocare, segnando così nei cuori della comunità monasteracese il 12 maggio 2020 come uno dei giorni più tristi che la storia della cittadina ionica ricorderà.

FONTE GAZZETTA DEL SUD

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