MORTO GRAZIOSO MANNO, PER ANNI ALLA GUIDA DEI CONSORZI DI BONIFICA

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E’ morto questa mattina all’età di 66 anni Grazioso Manno, ex presidente del Consorzio di Bonifica Ionio-Catanzarese, ente che aveva guidato per oltre vent’anni, fino all’ottobre scorso. Manno è morto improvvisamente, probabilmente a causa di un malore, nella sua abitazione di Vallefiorita, suo paese natale, dove è stato trovato privo di vita questa mattina.

Cresciuto politicamente nella Democrazia Cristiana, Manno è stato protagonista di 40 anni della vita pubblica regionale. Per dedicarsi completamente all’attività sindacale a favore del mondo agricolo, la sua passione, ha abbandonato gli studi universitari. Era imprenditore agricolo presidente del Consorzio Ionio Catanzarese dal 2009.

Tra gli incarichi ricoperti è stato Consigliere Comunale, Consigliere della Comunità Montana, Consigliere Unità Sanitaria Locale e nel partito della Democrazia Cristiana, ha ricoperto numerosi incarichi a livello provinciale e regionale. All’interno del mondo dei Consorzi di Bonifica è stato: Consigliere SNEBI (Sindacato nazionale Enti di Bonifica), Consigliere Nazionale dell’ANBI ( Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni), dal 1997 al 2012 per cinque mandati consecutivi. Presidente URBI Calabria dal 1997 a 2012, anno in cui si è dimesso volontariamente. Presidente del Consorzio di Bonifica Alli-Punta di Copanello da gennaio 1996 al 2008, gestendo, nominato dalla Regione Calabria, anche due fasi commissariali. Nella Coldiretti è stato: Consigliere Nazionale, Vice Presidente Regionale, Presidente AGRIS (Associazione per la divulgazione in agricoltura). E’ stato fino a novembre 2019 presidente del Consorzio di Bonifica Ionio catanzarese.

 

Durante la sua gestione e fu in prima linea in numerose battaglie come quella per la realizzazione della Diga del Melito, oggi ancora incompiuta, o nel processo di riforma regionale dei consorzi di bonifica.

Dopo la scadenza del suo mandato, nell’autunno scorso, arrivò la sua adesione a Fratelli d’Italia, per il quale era stato nominato referente regionale all’Ambiente e all’Agricoltura.
“La notizia della scomparsa di Grazioso Manno è giunta inaspettata – si legge in una nota dell’ente consortile catanzarese – Sembrava impossibile visto che fino a qualche giorno prima augurava, come solo lui sapeva fare, felicità, armonia dialogo sempre con una sorprendente libertà interiore, coniugata con un coraggio disarmante ma certosino.

È stato una persona straordinaria, un mentore e un maestro capace di stimolare, incoraggiare e valorizzare ogni idea dei suoi interlocutori, ma anche, quando c’era in gioco il destino della Calabria e delle persone, di prendere decisioni precise e fulminanti”. E poi ancora: “Il Consorzio ad iniziare dal Presidente Borrello, agli amministratori e a tutto il personale lo vogliono per adesso, ricordare così! Ci saranno momenti e occasioni per ricordarlo e celebrarlo adeguatamente, perché ha insegnato molto a tutti. Le lacrime e la commozione in questo momento prevalgono! Ciao Grazioso, grande Presidente e amico”.

L’assessore all’agricoltura Gallo: «Una grave perdita per la Calabria»

 

 

«Lo rimpiangeremo perché ci mancheranno la sua caparbietà, la sua capacità di analisi e di proposta. Ma non andrà perduto il suo esempio, perché tante sono le battaglie da lui avviate che richiedono d’essere portate a compimento».

Lo dice l’assessore regionale all’agricoltura, Gianluca Gallo, commentando la prematura scomparsa di Grazioso Manno, ex presidente del Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese, dal 1997 al 2012 presidente dell’Urbi Calabria e dell’Associazione nazionale bonifiche e irrigazioni, già consigliere nazionale di Coldiretti, oltre che esponente di primo piano dell’area politica cattolica. «Esprimo il cordoglio della Regione – aggiunge Gallo – per la morte di un uomo che tanto ha fatto per questa terra, spendendosi senza riserve per la tutela della vocazione agricola del territorio e le molteplici iniziative intraprese per l’innovazione del comparto, a partire dal superamento degli ostacoli e difficoltà di ordine infrastrutturale. È una perdita grave per la Calabria: perché ne vada preservato il ricordo, è indispensabile impegnarsi perché le proposte da lui messe in campo non si perdano nella polvere del tempo. Ai suoi familiari vanno le nostre sentite condoglianze».

Coldiretti Calabria ricorda Grazioso Manno

Cosi il presidente Franco Aceto interpretando il sentimento di tutta la Coldiretti Calabria ricorda Grazioso Manno.

“Grazioso Manno ha abbandonato improvvisamente questa terra, ne siamo profondamente dispiaciuti. Dirigente Coldiretti di lungo corso, legato all’agricoltura e al sistema della bonifica da un amore e passione straordinari e non comuni. Sempre pronto al confronto e al dialogo, ma anche capace di assumere posizioni di intransigenza, se convinto di essere nel giusto e soprattutto dalla parte della gente. Un uomo e un dirigente garbato ed elegante che lascia un vuoto nel cuore di tanti che lo hanno conosciuto e apprezzato;un pensiero e una voce autorevole si sono spenti nella nostra famiglia Coldiretti e nella bonifica, rimarranno indelebili i tanti suoi consigli e le sue mille e coraggiose battaglie.

 

11.05.2020                                                                               Ufficio Stampa Coldiretti Calabria

Il cordoglio di Wanda Ferro per la scomparsa di Grazioso Manno

Non riesco ancora a crederci. Grazioso è sempre stato un combattente la cui energia e la cui vitalità sembravano non poter cedere di fronte alle debolezze del fisico. Un guerriero gentile, elegante, nobile d’animo, ma capace di un grande coraggio, intollerante alle ingiustizie, umile e generoso con i più deboli, un leone contro i potenti. Forte di quella forza che può nascere soltanto dalla libertà, dall’indipendenza, dal non dover rendere conto ad alcun padrone se non alla propria coscienza.  Aveva il dono della coerenza e della riconoscenza. Cresciuto accanto ad un democristiano illuminato come Ernesto Pucci, ha sempre fatto tesoro dei suoi insegnamenti, testimoniandoli con la sua stessa vita, con una continua professione d’amore per la propria terra. La Calabria perde un suo grande protagonista, io ho perso un affetto sincero. Nel suo studio teneva le foto scattate insieme, per me un immenso motivo di orgoglio. Era un punto di riferimento, capace di consigliarmi, di incoraggiarmi, di farmi forza nei momenti di difficoltà. Guardava sempre al futuro. Non posso dimenticare la sua determinazione, la sua sfrontatezza di fronte al rischio per la propria salute quando tentai di convincerlo ad interrompere lo sciopero della fame nella sua battaglia per la realizzazione della diga sul Melito. Tentò di tranquillizzarmi, non aveva bisogno di altro che delle sue inseparabili sigarette e di sentire intorno a sé la condivisione di un progetto che considerava strategico per l’intera regione. Ci mancherà, mancherà ad una Calabria che ha un dannato bisogno di guerrieri gentili, capaci di combattere non per un interesse personale, ma per la difesa del bene comune. Sarebbe bello che, come prima iniziativa, gli venisse intitolata la sede del Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese, che è stato la sua famiglia e di cui è stato il cuore pulsante. Sono certa, però, che il miglior modo di ricordarlo per sempre sia quello di portare a termine la sua battaglia perché la grande opera pubblica cui ha dedicato ogni energia non resti un’incompiuta, e perché possa diventare realtà la “Diga Grazioso Manno”. 

Scomparsa di Grazioso Manno, il cordoglio di Filippo Pietropaolo (capogruppo FDI in Consiglio regionale)

La scomparsa di Grazioso Manno ci ha lasciato attoniti. Un dolore misto ad incredulità, perché a lasciarci così improvvisamente è un uomo che ha sempre dimostrato di essere incapace di arrendersi. Forte, determinato, dotato di una carica vitale incontenibile sotto i modi raffinati ed affabili di un gentiluomo d’altri tempi. Non è retorico dire che la Calabria perde una delle sue personalità più prestigiose, capaci, lungimiranti. Grazioso ha dedicato la sua vita alla crescita della regione, immaginando e impegnandosi con ogni sforzo per realizzare lo sviluppo di quella immensa risorsa ancora inespressa che è il nostro comparto agricolo. La sua battaglia per la realizzazione della diga sul Melito, ancora un’incompiuta, è un esempio di combattività, di tenacia, di coraggio, di assoluta indisponibilità al compromesso, di amore per la giustizia. Dopo aver lasciato la guida del Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese, aveva dedicato la sua competenza e la sua vulcanica passione all’impegno politico, condividendo il progetto di Fratelli d’Italia. Sono stato onorato di avere avuto il suo sostegno incondizionato e la sua fiducia. Alla guida del Dipartimento Agricoltura del partito, aveva già elaborato un’infinità di idee e proposte da mettere a disposizione del governo regionale. Un destino inatteso e ingiusto non gli ha consentito di vedere realizzati i suoi obiettivi. Proseguiremo il suo lavoro, e continueremo nel suo nome la battaglia per la realizzazione dell’opera che ha saputo immaginare come strategica per lo sviluppo dell’intera regione.

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