OSPEDALE DI LOCRI, REPARTI SENZA MEDICI. L’ALLARME DELLA UIL

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Chi si aspettava un’inversione di rotta dopo l’insediamento della commissione straordinaria in seno all’Asp di Reggio è rimasto deluso. All’ospedale di Locri, dove la pandemia è stata fortunatamente contenuta, i reparti restano in costante affanno a causa della cronica carenza di personale. La nuova denuncia arriva dalla segreteria provinciale della Uil-Fpl che contesta pesantemente l’operato della triade.

 
 

«In una scala di merito da quando sono state accorpate le Asp – tuona il sindacalista Firmo Micheli – questa è la peggiore gestione che l’Asp abbia mai avuto. In un anno la situazione è peggiorata. Il reparto di Ortopedia è chiuso ai ricoveri dopo le 20, in Radiologia in servizio solo due medici, con i pazienti costretti ad odissee in ambulanza per trovare una struttura di una tac con mezzo di contrasto. Anche in Pronto Soccorso – prosegue – con l’apertura dell’ex reparto di Astanteria, i medici sono in difficoltà».

Intanto il comitato civico pro-ospedale ha invocato l’intervento della governatrice Jole Santelli e del viceministro Sileri rei, secondo gli attivisti locresi, di aver trascurato il territorio. «Siamo profondamente delusi da un sistema e da una cattiva gestione che non è stata in grado di fare niente per il nostro ospedale – sostiene il presidente Bruna Filippone – Ancora oggi, passata l’emergenza, il nostro ospedale è carente di materiale basico, come i rotoloni per i lettini dove far sdraiare i pazienti per effettuare esami. Tutto è inammissibile. Chi ci governa, il nostro Presidente di Regione cosi come il viceministro Sileri hanno pensato bene di recarsi solo a Catanzaro. Il loro compito primario – conclude – dovrebbe essere quello di non trascurare le strutture dove permangono le criticità e risolverle, ma del nostro ospedale a quanto pare si sono dimenticati».

Ilario Balì ilreggino.it

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