POSATA LA PRIMA PIETRA DEL TERZO MEGALOTTO DELLA STATALE 106, PREVISTI 1500 POSTI DI LAVORO. L’OPERA COSTERÀ 890 MILIONI DI EURO

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Posa della prima pietra, stamani, del terzo megalotto della strada statale 106. I lavori, avviati nel cantiere di Francavilla Marittima, creeranno 1.500 posti tra diretti ed indiretti. L’opera, del valore di circa 980 milioni di euro, commissionata da ANAS nell’ambito di un investimento complessivo di circa 1,3 miliardi, sarà realizzata dal Gruppo Webuild in corso di consolidamento nell’ambito di Progetto Italia, l’operazione industriale promossa da Salini Impregilo per il rafforzamento ed il rilancio del settore delle infrastrutture nel Paese.

Alla cerimonia partecipano la ministra ai trasporti Paola De Micheli e la governatrice della Calabria Jole Santelli. Il Megalotto 3 della statale Jonica prevede la realizzazione in nuova sede della tratta che dall’innesto con la statale 534, nell’area di Sibari, arriva a Roseto Capo Spulico.

La durata dei lavori prevista è di circa sette anni. L’opera si svilupperà per 38 chilometri e correrà a circa un chilometro dal tracciato storico, andando a collegare i litorali ionici della Calabria, della Basilicata e della Puglia, e a costituire anche una cerniera tra il sistema trasportistico dell’Autostrada A3 e la Puglia. Sono previste 11 gallerie e 14 viadotti, con pile alte fino a 100 metri. Il progetto assume un valore per il territorio in cui si innesta grazie anche alle opere di riqualificazione paesaggistica del Parco Archeologico di Sibari, per cui sono stati individuati dei punti diosservazione e sono state ripristinate le prospettive delle fondazioni delle antiche costruzioni.

Il video di presentazione dei lavori e le foto sono scaricabili al seguente link:

https://www.stradeanas.it/it/calabria-anas-al-i-lavori-del-iii-megalotto-della-ss106-jonica

 

CALABRIA, ANAS: AL VIA I LAVORI DEL III MEGALOTTO DELLA SS 106 ‘JONICA’

  • il più grande cantiere viario d’Italia con oltre 1500 persone e 1,3 miliardi di investimento.
  • un tracciato moderno di circa 38 km tra Sibari e Roseto Capo Spulico per un collegamento veloce tra l’Autostrada del Mediterraneo e il versante jonico.

Sibari, 19 maggio 2020

È partito questa mattina, in Calabria, il cantiere Anas (Gruppo FS Italiane) del Terzo Megalotto della statale 106 ‘Jonica’, nella provincia di Cosenza, tra Sibari e Roseto Capo Spulico.

Alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli sono stati avviati con la ‘Consegna dei lavori’ gli interventi di realizzazione della nuova infrastruttura, particolarmente attesa dal territorio, che garantirà benefici e sicurezza alla circolazione veicolare sulla dorsale jonica.  All’evento, hanno preso parte tra gli altri il Presidente della Regione Calabria Jole Santelli, l’Amministratore delegato di Anas Spa Massimo Simonini, i sindaci degli otto comuni che saranno interessati dai lavori.

La nuova opera, che sarà eseguita dal Consorzio Sjrio, composto da Astaldi (60%) e Salini Impregilo (40%) che costituiscono il Gruppo Webuild in corso di consolidamento, rappresenta un traguardo di fondamentale importanza per il miglioramento del settore dei trasporti della Calabria e della relativa infrastruttura, oltre ad avere importanti ricadute economiche con un investimento di 1,3 miliardi e sull’occupazione con l’impiego a regime di oltre 1500 persone, compreso l’indotto. Con un’estensione pari a 38 km su due carreggiate separate, costituisce l’anello mancante per il raggiungimento di un sistema integrato tra il corridoio  Adriatico-Jonico-Tirrenico, poiché, una volta ultimata, consentirà di collegare velocemente l’Autostrada del Mediterraneo attraverso la statale 534 ‘di Cammarata e degli Stombi’ fino a Roseto Capo Spulico, favorendo nel contempo aree urbane come quella di Corigliano Calabro – Rossano, eccellente polo di attrazione per le peculiarità economiche, sociali, storiche ed archeologiche. Infatti la nuova opera comprende anche interventi rivolti alla conservazione e valorizzazione delle testimonianze archeologiche dell’area di Sibari, oltre a opere connesse e interventi compensativi ambientali, sociali e territoriali.

Il nuovo tracciato attraverserà nei primi 18 km i comuni di Cassano allo Jonio, Francavilla Marittima, Cerchiara di Calabria, Villapiana, nel secondo tratto i territori comunali di Trebisacce, Albidona, Amendolara e Roseto Capo Spulico. Il progetto prevede la realizzazione di 4 svincoli: Sibari, Cerchiara di Calabria – Francavilla, Trebisacce, Roseto Capo Spulico; 3 gallerie naturali per una lunghezza complessiva di 5 km; 11 gallerie artificiali per 6 km; 15 tra ponti e viadotti per una lunghezza complessiva di 6 km. Il completamento dell’opera è stimato nell’agosto 2026.

“Prosegue l’impegno di Anas in Calabria – ha dichiarato l’Ad di Anas, Massimo Simonini – che nella regione investe complessivamente 3 miliardi 840 milioni. Anas non si è mai fermata, anzi ha contribuito, con il suo presidio sulla rete stradale e autostradale, a garantire la movimentazione delle merci lungo tutta la Penisola, in un momento di emergenza. Oggi apriamo il più grande cantiere viario d’Italia per realizzare una moderna infrastruttura che ottimizzerà la mobilità dell’area, con l’obiettivo di innalzare il livello di sicurezza, riducendo i tempi di viaggio e garantendo anche un risparmio nei consumi di carburante e una diminuzione delle emissioni inquinanti. L’opera avrà straordinarie ricadute sia economiche che sociali e si accompagna ad un importante progetto di valorizzazione turistica a beneficio dell’intero territorio”.

 

Scheda

 

Valore economico-sociale e strategico III Megalotto Jonica

 

  • Maggiore livello di sicurezza con costi e tempi sostenibili. L’infrastruttura è stata progettata secondo i più moderni standard con l’obiettivo di innalzare il livello di sicurezza con costi e tempi sostenibili, riducendo nel contempo l’impatto ambientale e determinando una ricaduta economica immediata sul territorio;

 

  • Collegamento strategico. L’opera rappresenta l’anello mancante per il raggiungimento di un sistema integrato tra il corridoio Adriatico-Jonico-Tirrenico: si snoda dall’innesto con la statale 534 fino a Roseto Capo Spulico per circa 38 km e si configura come uno degli elementi cardine nel progetto di trasformazione del corridoio Jonico in un’infrastruttura stradale in grado di collegare i litorali ionici della Calabria, della Basilicata e della Puglia;

 

  • Bacino di circa 200.000 utenti. L’opera servirà un bacino di circa 200.000 utenti e consentirà di collegare velocemente l’Autostrada del Mediterraneo attraverso la trasversale SS534, con il corridoio Adriatico in direzione Nord, favorendo nel contempo aree urbane come la terza città della Calabria, rappresentata da Corigliano Calabro – Rossano, eccellente polo di attrazione per le peculiarità economiche, sociali, storiche ed archeologiche (scavi di Sibari);

 

  • Importante ricaduta economica sul territorio. La nuova infrastruttura contribuirà notevolmente allo sviluppo dell’HUB portuale di Corigliano Calabro e dell’area industriale assicurando un veloce collegamento di tutte quelle realtà territoriali, collinari e montane, inserite all’interno della più ampia area della Piana di Sibari. Consentirà di connettere gli insediamenti agricoli, agrumicoli ed ortofrutticoli di eccellenza presenti nella Piana di Sibari con tutti i mercati nazionali ed internazionali. Collegherà, infine, il futuro presidio Ospedaliero della Sibaritide;

 

  • Valorizzazione turistica. Sono previsti anche interventi rivolti alla conservazione e alla valorizzazione delle testimonianze archeologiche dell’area di Sibari, interventi compensativi ambientali, sociali e territoriali.

Anas sta inoltre realizzando un piano di valorizzazione delle infrastrutture che, come già fatto per l’A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’, punta ad andare oltre il concetto tradizionale di arteria. Il progetto che riguarda la statale 106, denominato Via della Magna Grecia, darà l’opportunità a chi la percorre di avere informazioni sugli itinerari culturali, artistici, storici connessi a tale arteria, attraverso il sito Anas, una cartellonistica dedicata e altre iniziative. Il progetto si prefigura come un viaggio dal mondo classico alla modernità attraverso la storia, le tradizioni, gli usi, le consuetudini, gli stili di vita, le discipline letterarie, filosofiche, matematiche, artistiche, sportive delle antiche colonie. Le influenze sul piano culturale, economico e sociale della cultura greca, mutuata dalla madrepatria, sono alla base delle testimonianze archeologiche lungo il territorio della Megale Hellàs, la grande Grecia fuori dai confini.

 

Ufficio Stampa
Direzione Affari Istituzionali e Media

INAUGURAZIONE SS 106 JONICA, SANTELLI: “UNA GIORNATA MOLTO IMPORTANTE PER LA CALABRIA”

“È una giornata straordinaria per la Calabria: finalmente, dopo 20 anni, si apre un cantiere negli stessi giorni della ripartenza del Paese. Ora è il momento di agire tutti insieme per far vincere la ‘squadra Italia’”.

Così il presidente della Regione Calabria Jole Santelli in merito all’apertura del cantiere del terzo megalotto della Statale 106 Jonica, nel tratto tra Roseto Capo Spulico e Sibari.

“Ringrazio – continua Santelli – i dirigenti Anas e tutti i sindaci della Sibaritide: questa è una vittoria anche loro e di tutta la popolazione. Tengo a ringraziare anche il viceministro Giancarlo Cancelleri, che dimostra di essere sempre molto vicino alla Calabria, e, con immutato affetto, il ministro Paola De Micheli, per le splendide parole e l’attenzione che ha voluto dedicare a questa regione. Conosco da tempo la grinta e la forza con cui Paola ha affrontato le montagne russe della politica e sono particolarmente contenta della sua presenza qui oggi, in occasione di una cerimonia molto importante per tutta la Calabria e dal forte valore simbolico, visto che avviene il giorno dopo l’inizio della fase 2 per tutta l’Italia”.

“Quello di oggi – aggiunge Santelli – è un omaggio alla ripartenza: l’apertura di questo cantiere è stata attesa per venti anni. L’impegno che dobbiamo prendere tutti è: se non ora quando? Dobbiamo abbattere ora le maglie della burocrazia e delle leggi folli di un Paese che si è chiuso in una ragnatela che gli impedisce di volare. La speranza è che ripartano gli investimenti pubblici e che si faccia uno sforzo per semplificare tutto il sistema. Continuiamo a perdere ingenti risorse dell’Unione europea e non ce lo possiamo permettere. Dobbiamo metterci insieme e creare la ‘squadra Italia’. Genova ci ha dimostrato che si può fare, che ce la possiamo fare. Togliamoci le nostre casacche politiche e lavoriamo al di là delle solite contrapposizioni di partito: lavoriamo tutti insieme per la ‘squadra Italia’ e per la ‘squadra Calabria’”.

3° MEGALOTTO 106, BRUNO BOSSIO (PD): “OGGI PRIMA PIETRA MA RESTARE VIGILI SU EFFETTIVA REALIZZAZIONE”

“Ci auguriamo che la giornata di oggi per il terzo macrolotto della Statale 106 segni un recupero del tempo perduto su un’opera interamente finanziata che avrebbe potuto vedere la luce già nel 2018, se non fosse stato per la opposizione dei parlamentari 5 stelle del territorio e dell’allora ministro Toninelli”. Ad affermarlo è la parlamentare del Pd, Enza Bruno Bossio, che aggiunge: “Un primo passo è stato compiuto con la posa simbolica della prima pietra ma è bene chiarire che non siamo difronte all’inizio dei lavori. Per questo invitiamo tutti alla cautela e alla massima allerta su quella che sulla carta rappresenta una delle più grandi infrastrutture del Sud ma che per molto tempo è stata solo ostaggio di retrive logiche di rivalsa politica”.
“Il ministro grillino Toninelli, infatti, all’epoca – prosegue la deputata – l’aveva in sostanza stralciata dagli investimenti fondamentali per il Mezzogiorno e insieme ad altri parlamentari Pd e all’allora presidente della Regione, Mario Oliverio, abbiamo dovuto condurre una dura battaglia politica e istituzionale per mantenere viva l’attenzione sullo straordinario investimento avviato dai Governi Renzi e Gentiloni.
L’attuale viceministro grillino Cancellieri oggi ne va fiero e ne prendiamo atto. In questo gioco delle parti, noi restiamo vigili sull’effettiva realizzazione dell’opera attesa da oltre dieci anni e fondamentale per i collegamenti, la sicurezza e l’accessibilità non solo della fascia ionica calabrese ma per il completamento del corridoio europeo adriatico-ionico. Al Ministero dei LLPP, il compito di vigilanza oltre che la titolarità della responsabilità dell’effettiva realizzazione della opera”.
Enza Bruno Bossio
deputata Pd

SERVIZIO DI GIANLUCA SCOPELLITI

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