1 Dicembre 2020

Iniziativa Democratica dando seguito alle prerogative per le quali è nata, non può fare a meno di commentare positivamente le notizie diffuse telematicamente dal sindaco di Locri e fatte riecheggiare a mezzo stampa in data 29 aprile dal comitato di quartiere di Moschetta, in merito ad un non meglio precisato “accordo di massima” concluso con l’Anas per la realizzazione di una rotatoria sulla SS 106 al bivio per la C/da Moschetta e del finanziamento di 40 milioni di euro per  realizzare la bretella di collegamento della variante alla E 90 che, oltrepassando il Torrente Gerace, si congiungerebbe all’attuale tracciato della SS 106, annunciando l’inizio lavori entro il 2021.

Abbiamo atteso per giorni che l’Amministrazione Comunale rendesse pubblica la natura dell’”accordo di massima” raggiunto con ANAS, così da poter anche noi rallegrarci e complimentarci con il sindaco e con l’associazione di quartiere che negli anni ha posto grande attenzione alla realizzazione della rotatoria al bivio di Moschetta, opera molto attesa e necessaria anche per la sicurezza stradale.

La sussistenza dell’“accordo di massima” cui il sindaco accenna costituirebbe veramente un passo in avanti concreto verso la realizzazione dell’opera, posto che, ad oggi, l’unico atto formale di cui sia stata data evidenza è la nota prot. ANAS n. CCZ-0019650-P- e prot. Comune n.  8529 del 23.05.2012, con cui il dirigente dell’Area Tecnica, ing. Carlo Pullano e il capo Compartimento, ing. Giuseppe Tonti, comunicavano di aver avviato “…rilievi e studi progettuali finalizzati ad individuare soluzioni che rendano possibile un miglioramento delle condizioni di percorribilità della strada statale in prossimità del suddetto innesto (bivio per Moschetta, ndr) elevandone il livello di sicurezza.”, precisando di non avere copertura finanziaria nè per le dovute progettazione nè per i lavori necessari.

Tuttavia il nostro entusiasmo è decisamente scemato, immaginiamo al pari di quello del sindaco e del comitato di quartiere, nel leggere il comunicato diffuso in data 19 u.s. con cui il primo cittadino ridimensiona, riportandole a realtà, le notizie in prima battuta diffuse. Apprendiamo, infatti, che relativamente alla rotatoria al bivio di Moschetta, in un recente incontro con l’ANAS, si sarebbero solo “approfondite le proposte progettuali” e convenuto un prossimo incontro “per le prossime settimane con il progettista dell’attraversamento nel territorio di Locri del Torrente Gerace e la realizzazione della bretella per il collegamento tra il vecchio ed il nuovo tracciato della 106…”. Tutto come prima…o quasi !

Una corretta informazione necessita che i cittadini sappiano che il cronoprogramma dei lavori della realizzazione della “bretella di collegamento alla SS 106”, finanziata con 40 milioni di euro attinti al Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014 – 2020, prevedeva l’affidamento dei lavori entro il 2017 (con una iniziale spesa dello 0,05% del finanziamento), l’inizio della realizzazione dell’opera entro il 2019 (con una percentuale di opere eseguite nel 2020 pari al 14,00% del finanziamento) ed infine, l’ultimazione dei lavori entro il 2023.

Siamo in netto ritardo sulla tabella di marcia, quindi, e non comprendiamo i toni enfatici sapendo che tali progetti furono stimolati e seguiti dal comitato di quartiere e, in primis, dall’Amministrazione comunale che era in carica nel 2011, ben 9 anni fa, quindi.

Vero è che la popolosa frazione di Moschetta meriterebbe un’attenzione specifica e maggiore incisività nell’azione politica e amministrativa.

La mancanza di acqua potabile, risolta grazie alla tenacia e alla sinergia tra la Giunta comunale del 2011 e il comitato di quartiere, lascia quale strascico irrisolto lo sgravio delle bollette per le utenze domestiche, nonostante la mozione dell’allora gruppo di minoranza, approvata dal Consiglio comunale con deliberazione n.  42 del 09.12.2015 che è però rimasta lettera morta, posto che non risulta a questo comitato che il Consiglio comunale abbia poi trasposto nel conto consuntivo la riduzione della tariffa in parte entrata e in parte spesa, con le conseguenze che potrebbero derivare per gli abitanti di Moschetta in caso di recupero coattivo delle somme da parte della commissione straordinaria che cura il dissesto in cui è stato portato il Comune a fine maggio 2017.

Inoltre, i cittadini di Moschetta attendono da tempo il completamento di importanti opere pubbliche, che nessuno più ricorda e che non trovano alcun momento di dibattito politico nè in Consiglio comunale e nè tra i cittadini e per le quali siamo pronti, come comitato, a supportare l’azione degli amministratori, fornendo ogni possibile forma di collaborazione.

Ci riferiamo, in particolare: all’appalto per la realizzazione del Teatro all’Aperto di Moschetta, i cui lavori, programmati dall’Amministrazione in carica fino al 2006, dopo 14 anni, sono ancora in corso e non sembrano essere di prossima ultimazione; alla necessità di rendere finalmente fruibile il parco giochi con area parcheggio posti innanzi alla scuola elementare S. Cono, in atto occupati da materiali di risulta edili ed invasi dalle erbacce ed i cui bagni sono stati incendiati da vandali; nonché ai lavori di completamento della scuola elementare S. Cono, oggetto di una recente importantissima scoperta archeologica sotto le fondamenta dell’edificio che ha determinato il fermo dei lavori.

Tale ritrovamento meriterebbe a nostro avviso di essere adeguatamente valorizzato e ci piacerebbe conoscere a tale riguardo le soluzioni tecniche e i finanziamenti necessarie per questo fine.

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