“SI RICONOSCANO AGLI AUTISTI D’AMBULANZA GLI AVANZAMENTI DI CARRIERA”

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All’indomani delle dichiarazioni rilasciate da un sindacalista ad una nota emittente televisiva sullo stato dell’arte attinente il 118, verrebbe proprio voglia di dire: da quale pulpito viene la predica. Siamo convinti che pur insistendo nel campo della mediocrità, sempre più soggetti che nel tempo hanno acquisito la particolare specializzazione nel predicare ciò che non hanno mai praticato, sentire un dirigente sindacale che per difendere i diritti di alcuni si “sporge pericolosamente” proponendo, capziosamente, di cancellare quelli, acquisiti sul campo da altri, è veramente inaccettabile. È surreale ascoltare che in piena emergenza coronavirus dove gli uomini e le donne del SUEM 118 sono impegnati sul campo, sovra esposti ed in pericolo, ci sia chi non trovi di meglio da fare che soffermarsi e discettare sui titoli posseduti dagli autisti delle ambulanze operativi da decenni presso il delicato Servizio di Emergenza Urgenza, destabilizzandone irresponsabilmente il delicato meccanismo di funzionamento. Il tutto, per rappresentare, cosa già nota, che insistano vincitori di concorso per autista di ambulanza la cui graduatoria attende di essere scorsa. Per difendere alcuni, si mortificano e offendono altri, rischiando di bloccare l’emergenza urgenza. Improvvida e spericolata azione sindacale. Ma solo ora ci si accorge che la stragrande maggioranza del personale addetto alla guida delle ambulanze possiede qualifiche quali: ausiliario, agente tecnico…? Qualcuno si è dimenticato che i requisiti per poter svolgere le funzioni di autista consistono nel possesso della patente B e dell’attestato di partecipazione ad un corso BLSD di cui dispongono tutti i nostri autisti in servizio? Ci domandiamo dove erano questi roboanti soloni quando il personale in questione facendo sacrifici immensi veniva (e viene) sfruttato dalle varie amministrazioni che si “arricchiscono illecitamente” in quanto all’utilizzo in mansioni superiori non corrisponde l’adeguata retribuzione? Come UIL  FPL  non crediamo che l’unico modo di fare sindacato sia quello di prospettare improvvide “guerre tra poveri”, siamo certi, invece, che possano essere contemperati i diritti di ciascuna parte in campo, finalizzando il tutto al necessario e non più rinviabile potenziamento del SUEM. In questo momento delicato e drammatico il nostro plauso va ai nostri autisti che da tempo immemore, sotto organico, si sono sobbarcati l’onere, assieme agli altri componenti l’equipe (medico ed Infermiere), di rendere efficiente il servizio all’utenza. Questi sono dipendenti che non si sono mai tirati indietro, sono risultati sempre pronti a partire con e senza l’equipaggiamento previsto, con o senza i DPI voluti per la loro incolumità dalla normativa vigente. Hanno condotto mezzi il più delle volte vetusti, in qualsiasi condizione climatica, su strade impensabili pur di giungere in tempo per salvare una vita umana. Non hanno mai guardato rischi e pericoli solo per sentirsi dire, addirittura da chi li dovrebbe proteggere e difendere, che devono tornare nei ranghi a svolgere le funzioni collegate alla loro qualifica. Tali dichiarazioni tali sindacalisti potrebbero rivolgerle più convenientemente a tantissime altre figure professionali assunte per l’area dell’emergenza che stando a riparo dei loro privilegi, stazionano imbelli in comode seconde e terze linee. La UIL ha sempre difeso i veri lavoratori e non farà mancare tutela e patrocinio agli attuali autisti soccorritori chiedendo fin da adesso alla Direzione Sanitaria Aziendale di farsi parte diligente per rivolgere loro un solenne encomio che ricomprenda tutto il personale del SUEM. Al Direttore Amministrativo di cui conosciamo solo il nome e l’ectoplasmatica attività, chiediamo che operi, senza indugio, l’obbligatoria ricognizione del personale sanitario ed amministrativo determinandone la corretta e congrua utilizzazione. Promuoveremo in questi giorni l’iter contrattuale affinché si vedano riconosciute, agli autisti,  le progressioni di carriera che meritano, in attesa che giungano a buon esito i patrocini legali che nel tempo  l’FPL ha avanzato presso il Tribunale del Lavoro per il riconoscimento delle funzioni superiori svolte con dedizione ed abnegazione da questo personale. Infine stanchi di sentire stranezze ed eresie sindacali continueremo a chiedere con forza al Direttore Amministrativo ed al Direttore Sanitario di verificare a quali incombenze professionali, a quali attività siano applicati i Dirigenti Sindacali dipendenti dell’ASP a partire dalla nostra Organizzazione. Se insistono sindacalisti imboscati, questi, invece di farli pontificare che vengano, con ogni immediatezza, inviati in prima linea ( P.S., SUEM, area critica, medicina d’urgenza…) a dare l’esempio guadagnandosi finalmente la retribuzione per la quale risultano essere stati assunti, onorando, altresì, finalmente il nobile ruolo di difensori dei più deboli.

Il Segretario Territoriale
Nicola Simone

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