Dom. Gen 24th, 2021
 
 

Il Comune di Siderno ha deliberato di costituirsi parte civile nel procedimento penale a carico dell’ex sindaco Pietro Fuda che inizierà il prossimo 15 giugno.

Nella delibera della Commissione straordinaria, adottata con i poteri della Giunta comunale, il Comune di Siderno ha deciso di affidare la difesa all’avvocato Antonio Cutugno, componente del Collegio di difesa dell’Ente, che presenterà la richiesta di costituzione al gup distrettuale di Reggio Calabria, davanti al quale il 15 giugno è prevista la prima udienza preliminare che interessa cinque indagati: l’ex sindaco di Siderno, già senatore, ingegnere Pietro Fuda è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.

Insieme a Fuda sono imputati Giuseppe Figliomeni, Antonio Commisso (cl. 56) alias “U Bucatu”, Cosimo Commisso (cl. 69) ai quali la Dda reggina contesta il reato di concorso in corruzione elettorale aggravata con le finalità di agevolare l’attività dell’associazione a delinquere denominata “cosca Commisso”, e risulta infine indagato Domenico Cerisano per l’ipotesi di minaccia a pubblico ufficiale aggravato.

Nella premessa della delibera si evidenzia, tra l’altro, che all’esito della notifica dell’avviso di fissazione relativa al procedimento penale, nel quale si identifica l’amministrazione comunale quale persona offesa, si è valutata «l’opportunità che il Comune si costituisca parte civile a tutela del prestigio, dell’onorabilità ed interessi dell’intera collettività nonché dell’immagine del Comune, dato che, qualora accertati, i reati contestati comporterebbero il diritto all’amministrazione comunale al risarcimento dei danni patrimoniali subiti in conseguenza degli stessi».

Con separata e, anche questa, unanime votazione la Commissione straordinaria ha dichiarato la deliberazione immediatamente esecutiva.

L’inchiesta della Procura antimafia reggina, diretta dal procuratore capo Giovanni Bombardieri, si riferisce, in particolare, ai presunti intrecci politico-mafiosi che ci sarebbero stati a Siderno nel corso degli ultimi anni, che nell’agosto del 2018 hanno portato allo scioglimento del Consiglio comunale della città ionica per presunti condizionamenti da parte della criminalità organizzata.

FONTE: ROCCO MUSCARI (GAZZETTA DEL SUD)

SERVIZIO DI GIUSEPPE MAZZAFERRO

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