5 Dicembre 2020

Credo che il riconoscimento della bandiera blu rappresenti un traguardo importante ai fini di immagine per la città di Siderno. Un obiettivo importante e per questo sono grato a tutti coloro i quali si sono adoperati per predisporre la richiesta e compilare il questionario da presentare alla FEE Italia. Ma stiamo attenti a dare un valore che vada oltre quello di immagine. Posso dimostrarvi che la nostra città non è pulita. Che il mare è sporco e che molte zone di Siderno vedono i propri liquami fognari passare dalle fiumare e giungere a mare senza nemmeno arrivare al depuratore. È risibile la corsa ad accaparrarsi meriti per questo traguardo. Inoltre è importante sapere che per molti anni la città non aveva presentato il questionario di richiesta per ottenere la bandiera blu. A dimostrazione che non è un riconoscimento che viene assegnato d’ufficio e richiede maestria ed anche un po di scaltrezza nella compilazione. In questi casi possiamo dire che la forma è sostanza. Infatti chi assegna la bandiera blu non visita i territori richiedenti per riscontrare se i dati siano corrispondenti con la realtà. Ma per fortuna Siderno è bandiera blu, e come si dice: a caval donato non si guarda in bocca. Si registrano però le corse ad autoattribuirsi meriti. Scopriamo che l’ultima amministrazione democraticamente eletta rivendica meriti per questo prestigioso obiettivo. Obiettivo che è stato raggiunto, è giusto ricordarlo, grazie al questionario presentato nel 2020 dai commissari prefettizi della città di Siderno e magistralmente compilato dai tecnici comunali con l’ausilio delle associazioni cittadine. Se poi qualcuno pensa sia il caso di tornare indietro di 2 anni perché non tornare indietro di 5 o di 10, oppure 20 anni? Sono convinto che chiunque abbia amministrato in quegli anni riuscirà a rivendicare qualche merito. Questo è un giochetto vecchio come il mondo che appartiene ad un certo modo di fare politica e che dovrebbe essere archiviato. Ci sono altri casi simili, come quello di prendersi i meriti per la realizzazione di opere pubbliche dimenticando che le stesse fossero state ultimate dai commissari prefettizi, pensate da altre amministrazioni e finanziate da altri enti ancora. Questa credo sia miopia politica. Ad ogni modo I meriti sono sempre ascrivibili alla città, alle sue forze politiche passate e presenti e soprattutto ai realizzatori “pro tepore”, ai quali va il merito più grande. Che sia di buon auspicio allora. Buona bandiera blu a tutti!

 

Antonio Commisso fb

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