Ven. Mag 7th, 2021

“Il mio impegno per rilanciare lo scalo di Gioia Tauro e garantire la tutela delle posizioni lavorative
nel settore portuale gioiese è costante ed è sotto gli occhi di tutti. Il lavoro intrapreso insieme al
Commissario Agostinelli e al Mit per accrescere i volumi di traffico, mantenere l’occupazione e
collocare tutti i lavoratori va avanti ininterrottamente da più di un anno e mezzo. Le persone che
prestano la loro opera nello scalo, compresi i lavoratori dell’altro terminalista AUTOMAR ed i
lavoratori di tutte le altre società presenti nell’area portuale, sono tutte figure professionali
specializzate da tutelare attraverso l’inserimento degli elenchi della Gioia Tauro Port Agency s.r.l.,
agenzia per la somministrazione del lavoro nel porto e per la riqualificazione professionale. Lo
afferma il Senatore reggino del Movimento 5 Stelle Giuseppe Auddino, membro della Commissione
Lavoro del Senato.
“Insieme al Commissario Agostinelli ed al Prefetto – continua il senatore – sto lavorando da tempo
affinché venga istituito al più presto un tavolo tra i vari ministeri, i Ministeri dello Sviluppo
economico, dei trasporti e del lavoro, la Regione Calabria e l’Autorità portuale che hanno
sottoscritto l’Accordo di Programma de 27 luglio 2016. Lo scopo del tavolo tecnico-istituzionale sarà
quello di valutare l’inserimento degli ex dipendenti Automar negli elenchi della Gioia Tauro Port
Agency con tutti i benefici che ne derivano, essendo lavoratori in possesso dei requisiti richiesti dalla
legge per l’inserimento, ossia lavoratori in esubero e licenziati da un’impresa operante ai sensi
dell’articolo 18 della legge 28.01.1994 n 84 e che, all’epoca del licenziamento, usufruiva di
ammortizzatori sociali.
“Per quanto riguarda i lavoratori in esubero delle altre società che operano nell’area portuale –
aggiunge il senatore -sto lavorando ad una proposta di modifica legislativa allo scopo di far confluire
negli elenchi della Gioia Tauro Port Agency anche i lavoratori di imprese non concessionarie che
operano nel porto ai sensi dell’articolo 16 della legge 28 gennaio 1994, b. 84, fornendo servizi
portuali al terminalista. Adesso i tempi sono maturi per concretizzare il tutto. Io ci credo e ci
riuscirò!”
“Le condizioni di sviluppo economico dello scalo ed il graduale riassorbimento di tutte le maestranze
messo in atto da MCT (dei 377 lavoratori originariamente presenti negli elenchi dell’agenzia sono
rimaste soltanto alcune decine…) suggeriscono l’opportunità di estendere l’ingresso nell’Agenzia
anche alle altre figure professionali che da anni operano nel porto nel pieno rispetto della parità di
trattamento tra i lavoratori” conclude Auddino.
Giuseppe Auddino
Portavoce del M5S al Senato

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