CATTOLICA INACCESSIBILE: INTERVIENE IL COMUNE

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Patamia ammette: «Turisti spesso disinformati ma il personale è insufficiente»

Subito dopo le proteste dei tanti turisti che giungendo a Stilo per visitare la Cattolica incontrando varie difficoltà per via del ticket on line e dell’apertura del sito per meno di quattro giorni la settimana, immediato è arrivato l’interessamento degli addetti ai lavori, in primis del commissario prefettizio, Maurizio Ianieri, che ha parlato a nome della commissione straordinaria che guida il Comune. «Chi ha registrato quanto accade alla Cattolica – ha detto Ianieri – ha assolutamente ragione. Ho saputo delle difficoltà dei turisti da pochissimo e ieri abbiamo incontrato il dottor Patamia, la massima autorità in Calabria dei Beni culturali e ambientali e gli ho portato questa istanza pregandolo di voler valutare la possibilità di superare tale evenienza che, sicuramente, non fa bene alla necessità di rilancio turistico di questo territorio».

Anche la Regione Calabria ha risposto all’appello. «Ho letto su Gazzetta del Sud di questa problematica – dice il consigliere regionale, Giacomo Pietro Crinò – che va assolutamente risolta perché non possiamo consentire che chi viene anche da lontano, non possa fruire delle bellezze monumentali che vanta questo territorio. Per cui, c’è da attivare un iter virtuoso affinché i Beni culturali di Stilo e di tutta la vallata Stilaro possano essere messi in rete e visitati per la loro valenza».

Infine, anche Salvatore Patamia, segretario regionale MiBact Calabria, ha dato la sua risposta alle lamentele dei turisti. «La Cattolica di Stilo – ha detto – è stata una delle prime sedi ad aprire al turismo in tempo di Covid-19 e, secondo me, queste critiche sono fuori luogo. Quindi, per evitare gli assembramenti, necessariamente, bisogna chiudere le biglietterie cartacee e attivare quelle delle prenotazioni on line come avviene in altri siti d’Italia. Massimo rispetto per questi turisti giunti in visita a Stilo ma, non erano sufficientemente informati sul ticket on line perché bastava prenotarsi per avere a disposizione il personale della Cattolica. Personale che devo dire è carente, così come lo era prima del Covid19. Ci sono delle difficoltà di gestione, però, i nostri addetti ai servizi di vigilanza e i direttori dei singoli musei stanno operando per tornare alla normalità». Al dottor Patamia è stata suggerita la possibilità di poter fruire di personale dei Comuni, tipo quello con reddito di cittadinanza o simile, almeno per regolamentare il flusso all’interno dei siti culturali liberando, così, il personale della Soprintendenza offrendo maggiore disponibilità ai turisti.

UGO FRANCO

 

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