DONAZIONE DI FARMACI ALL’OSPEDALE DI LOCRI

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I locali del centro erano stati “offerti” per ospitare persone in quarantena

Dopo le donazioni di materiale sanitario e dispositivi di protezione individuale al Gom di Reggio Calabria e al nosocomio di Locri, risalenti ai primi di aprile in piena fase emergenziale, Giuseppe Zurzolo, vice presidente della cooperativa “La Chimera” di Ellera di Camini, ha consegnato mercoledì mattina a Locri dei farmaci antipsicotici e antidepressivi.

La chiusura della struttura, per vicende denunciate dai suoi titolari e ancora sottoposte al vaglio delle autorità giudiziarie, è stata sostanzialmente determinata dalla mancata corresponsione delle rette dovute dal servizio sanitario regionale. Per oltre un anno la coop non ha avuto la possibilità di pagare lo stipendio ai lavoratori, per poi definitivamente arrendersi lasciando, di fatto, senza occupazione circa 65 famiglie.

Zurzolo, di fronte al dilagare del Coronavirus, conscio delle fragilità del sistema sanitario locale ha deciso di procedere non solo alle donazioni sopra menzionate. Durante il mese di aprile aveva infatti dichiarato la disponibilità ad ospitare nei locali attualmente inutilizzati persone in quarantena obbligatoria o contagiate dal Covid-19. Della sua esperienza di tentata donazione, tuttavia, denuncia la lungaggine burocratica dell’accettazione nonché, in un caso specifico, la necessità quasi di dover giustificare il suo atto solidale. Gli è stato, infatti, chiesto come mai avesse deciso di compiere tale gesto e se fosse sicuro di non voler restituito, in futuro, il corrispettivo del valore dei farmaci. Un gesto di generosità che lo ha lasciato paradossalmente con «un senso di rammarico».

c.s.

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