Sab. Mag 15th, 2021

Stabilito, dal Ministero di Giustizia, che la Protezione civile costruirà una “tendostruttura” nel carcere di Siano – Catanzaro, affinché si possa svolgere l’udienza preliminare del maxi processo “Rinascita Scott”, che inizierà a fine luglio e che “dovrà concludersi entro il 19 dicembre 2020, altrimenti in molti usciranno”, gran parte dell’opinione pubblica ha compreso che, grazie al Procuratore Capo di Catanzaro, dr. Nicola Gratteri, lo Stato ha evitato una “sconfitta”. Infatti, in un primo momento, siccome non c’era più il tempo di costruire un’aula bunker, si era deciso che la Procura di Catanzaro dovesse scegliere di celebrare l’udienza in altra città, da scegliere tra Napoli, Palermo e Roma. La recente audizione del dr. Gratteri, presso la Commissione Parlamentare Antimafia ha, però, consentito di fare chiarezza e di giungere a una soluzione di una delle tante problematiche che affliggono la Giustizia, in Calabria e in Italia. Il Procuratore Capo Gratteri, ha messo, infatti, in evidenza, a Roma, che non è possibile non poter celebrare un processo in Calabria, dopo un anno che la Procura calabrese lo aveva chiesto, aggiungendo che la grande e grave sconfitta, per lo Stato, sarebbe stata evidente, visto che sarebbe stata la prima volta, che un processo di mafia non si sarebbe celebrato nel luogo dove sono stati commessi i reati. Una presa di posizione chiara, schietta, inequivocabile, decisa, che mostra come in Nicola Gratteri alberghi elevata intelligenza e buonsenso e, soprattutto, che testimonia come lui porti avanti, da anni, una grande missione, con una vita dedicata interamente al lavoro e a ridare dignità alla nostra terra. Qualcuno ha ben detto: non è cosa da poco spendere una vita per la Giustizia e per la Verità, sacrificando, molte volte, sé stessi e la propria famiglia. E mentre il popolo dei calabresi onesti attesta, in ogni modo, stima e gratitudine al dr. Gratteri, in molti si augurino che possa rivestire ruoli di ancor primissimo piano “Per fare un bel po’ di pulizia, nel Paese”. Come ha più volte espresso il grande Giudice e grande Uomo, quando si parla di mafia i messaggi sono importanti e, nel caso del processo “Rinascita Scott”, farlo fuori regione, proprio dal punto di vista del messaggio, sarebbe risultato devastante, per lo Stato Italiano.

Servizio di G.Cavallo

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