3 Dicembre 2020

Il progetto dal titolo “A TAVOLA CON LA TRADIZIONE” nasce durante il difficile periodo che ci ha visti tutti costretti a stare in casa. La pandemia diffusa a seguito del Coronavirus ha cambiato notevolmente le nostre abitudini facendoci riscoprire una dimensione diversa del vissuto quotidiano e costringendoci, in pochissimo tempo, a riadattare il nostro stile di vita, ma soprattutto le nostre abitudini alimentari. Con l’occasione si è riscoperto un gran numero di cibi che necessitano di lunghe preparazioni e allo stesso tempo della collaborazione di tutti. Le famiglie si sono ritrovate a preparare e poi a gustare prodotti genuini che per mancanza di tempo non si facevano più o che venivano sostituiti da cibi confezionati.

La costrizione a stare in casa, ha, non solo permesso l’opportunità di alimentarsi diversamente, ma ha permesso di cogliere l’occasione per trasformare questa situazione in una nuova opportunità di salute, modificando in meglio le abitudini alimentari.

Fino a qualche mese fa, i ritmi frenetici a cui ci si era abituati, imponevano una scarsa cura verso l’alimentazione, oltre che, verso le persone più vicine, ma questi mesi di “clausura” hanno permesso di gustare la bellezza del vivere in famiglia sotto aspetti diversi che forse solo durante le festività si possono vivere.

Il progetto ha avuto l’intento di narrare questi mesi e il vissuto nelle case che sono diventate all’improvviso cucine raffinate, chiese domestiche e laboratori musicali. Per le vie non c’era nessuno, ma nei giorni e negli orari stabiliti si apriva la finestra e si cantava l’inno d’Italia o un altro canto qualsiasi che incitasse la nostra nazione a non arrendersi e a vivere con meno paura le restrizioni imposte.

Il progetto è nato pertanto dall’idea di raccontare tutto ciò in uno spirito interdisciplinare in cui sono state narrate e ricercate le ricette della nostra tradizione e illustrate graficamente grazie al supporto di ogni docente, che ha indirizzato gli alunni allo studio del fenomeno vissuto sotto aspetti molteplici.

Gli alunni della pluriclasse di Careri, facente parte dell’Istituto comprensivo E. Terrana di Ardore (RC), guidato dalla dirigente Prof.ssa Anna Delfino, hanno narrato l’arte culinaria del nostro territorio sotto vari profili, attraverso la ricerca storica, con appositi riferimenti geografici sulle origini di alcune pietanze tramandate nei secoli risalenti addirittura ai tempi in cui la Calabria era colonia greca o ai tempi delle incursioni saracene, tanto per citare alcuni esempi.

Le ricerche sono state arricchite grazie alle voci narranti di due giovani volontari dell’ARCI Servizio Civile di Caulonia Marina, Mattia Ienco e Angela Bolognino, che si sono occupati di collezionare il materiale prodotto, attraverso una “narrazione” che ha prodotto un interessante montaggio audiovisivo che racconta, tra le altre cose, che fanno riferimento al cibo e antichi proverbi con i quali è stato possibile realizzare una partitura musicale.

Insieme all’insegnante di tecnologia gli alunni di Careri hanno studiato ed appreso le tecniche agroalimentari a cui normalmente si assiste senza chiedersi troppi perché.

Ma ci si è soffermati anche a studiare le antiche modalità di conservazione dei cibi attraverso l’uso di contenitori di terracotta (u manali o u salaturi), un tempo usati nel nostro territorio anche per mantenere l’acqua fresca (a bumbula). Il progetto presenta inoltre una “galleria fotografica ed artistica” che rappresenta i passaggi che costituiscono la preparazione delle pietanze.

Ma il cibo per i credenti è anche un dono di Dio per la sopravvivenza e atto sacro di ringraziamento, così, anche durante l’ora di religione, gli studenti sono stati guidati a comprendere come alcune usanze alimentari avessero probabilmente legami con i culti religiosi. La tavola apparecchiata, cui ci si siede in famiglia o tra amici per mangiare e bere, diventa luogo per consumare i doni di Dio, e elemento di comunione ma anche elemento di sacrificio degli stessi commensali.

A chiudere questo progetto le discipline scientifiche con il supposto dei docenti di scienze e scienze motorie, che hanno indirizzato gli studenti a comprendere quale fosse il quantitativo di cibo da assumere e le relative calorie da assumere per una corretta alimentazione e infine… se la pandemia ha posto tutti davanti a piatti a cui non siamo stati capaci di resistere, si è anche appresa la modalità per smaltire il cibo in eccesso anche restando in casa.

I docenti coinvolti in questo progetto sono: Vincenza Amodeo, Concetta Cannizzaro, Maria Federico, Maurizio Italiano, Rosalba Pisciuneri, Luciano Roccisano, Brunella Vozzo, Rosita Zappavigna,  Emanuela Zappia, Maria Rosaria Zappia

Gli studenti: Costantino Simighian, Antonio Trimboli, Caterina Zito, Laura Zito, Ernesto Albanesi, Giorgia Blefari, Michele Blefari, Nicolas Blefari, Roberta Cua, Rosita Codispoti, Mattia Farrilli, Maria Giorgio

Antonio Musolino, Antonella Rizzo

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