IL WEB MEETING PER LE AREE RURALI FULCRO PER UNA RIPRESA POST COVID19

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Un dialogo con Istituzioni europee e territorio produttivo calabrese tra Politiche ed incentivi europei per un settore portante dell’economia

La Calabria si è riconfermata area rurale centrale in ambito europeo, è quanto emerso dall’incontro “Le aree rurali Fulcro per una ripresa post covid19”, organizzato dall’EDIC Calabria&Europa di Gioiosa Jonica, in partenariato con l’Ufficio in Italia del Parlamento Europeo e con la Rappresentanza della Commissione Europea in Italia. L’evento, condotto da Alessandra Tuzza direttore Edic, si è tenuto sulla piattaforma Cisco meeting ed è stato aperto dall’intervento del Vicepresidente della Giunta Regionale Nino Spirlì, che ha evidenziato, come Calabria sia rimasta in qualche modo periferica durante l’emergenza Covid19. “Siamo in piedi, sin da subito- ha sottolineato- abbiamo aperto la regione al turismo ed invitato i calabresi a scegliere la Calabria come meta per le loro vacanze. Oggi la solidarietà regionale è stata avviata sbloccando tutta una serie di economie per il rilancio turistico ed economico regionale”.

L’intervento di Carlo Corazza, Direttore dell’Ufficio del Parlamento Europeo in Italia, ha introdotto il lavoro dell’Europarlamento, ringraziando gli Eurodeputati Vincenzo Sofo, Pina Picerno e Laura Ferrara, che hanno dato adesione all’iniziativa. “Il PE- ha evidenziato – è stato in prima linea per spingere le istituzioni europee a dare una risposta adeguata alla crisi che andasse oltre la fase di emergenza sanitaria. Il quadro delle iniziative operate è senza precedenti- ha continuato – pensiamo il programma straordinario per la pandemia con 1710 miliardi di acquisti di titoli da parte della BCE, di cui il 30% saranno per spesi titoli italiani. Cui vanno aggiunte le misure di SURE, MES e BEY che dovranno garantire altri 80 miliardi con tassi prossimi allo 0; quindi il Recovery plan e Next Generation EU per lo sviluppo rurale, interventi molto robusti per la ripresa dell’ambito rurale con 391 miliardi previsti dal bilancio europeo. È bene – ha concluso- che la Calabria sia capace di utilizzare le opportunità offerte”.

A seguire Antonio Parenti, nuovo capo della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, ha messo in evidenza, quanto sia importante lavorare insieme con le regioni per incentivare lo sviluppo. In ambito rurale ad esempio è fondamentale la produzione di prodotti agricoli di qualità che riescano a stare sui mercati. “L’obiettivo della Commissione – ha affermato- è quello di salvaguardare le aree più delicate come la Calabria. È necessario sfruttare la meglio la biodiversità produttiva e colturale, che possono assicurare gli approvvigionamenti alimentari ed agricoli. È indispensabile assicurare un supporto finanziario al settore agricolo comune particolarmente toccato dalla pandemia. Ben 391 miliardi di euro per l’agricoltura e lo sviluppo e oltre 26 miliardi in più per le aree rurali sono la risposta della CE. Fondi destinati a rafforzare lo sviluppo europeo agricolo, stressando le strategie dal produttore al consumatore e quella dedicata alle biodiversità. Proposte ambiziose – ha detto Parenti – che dovranno ora essere approvate, è chiaro che vi saranno forti battaglie tra paesi virtuosi e non; il rischio è un ritorno al protezionismo”.

La parola è passata all’eurodeputata Pina Picerno, che ha sottolineato le opportunità che possono nascere dopo le crisi, come accaduto dopo la crisi degli anni 20 in America con il New Deal. “Siamo di fronte ad una accelerazione dei fondi europei – ha calcato, specificando – il Parlamento, diversamente dal 2008, ha avuto un ruolo prioritario nell’indicare soluzioni ambiziose e all’altezza della crisi, che rispondessero ai principi di coesione e solidarietà. All’inizio sono stati messi a disposizione i soldi della vecchia programmazione non spesi e da utilizzare come un bancomat a per le regioni. Si è trattato di circa 37 miliardi, per il rilancio del territorio. Nel settore agricolo si sconta una sofferenza dovuta alla chiusura del settore Horeca (alberghi, ristorazione e attività economiche legate alla ristorazione) con perdite clamorose per ortofrutta, vino,

 

patate carne, e floro-vivaismo, che segnano una perdita del 50% ed oltre. “I must da seguire sono, flessibilità di utilizzo degli strumenti finanziari– ha specificato – e per gli agricoltori l’uso degli strumenti di garanzia per oltre 200 mila euro a tassi bassissimi. Si è rinviata- ha detto – la relazione di attuazione annuale del PSR, dando così ossigeno alle regioni. Sono state prorogate le scadenze per i pagamenti della PAC dal 15 maggio al settembre 2020 e si sono operati gli anticipi dei pagamenti, aumentati dal 50 al 70 %. Si è intervenuti con gli aiuti di Stato per una quota di 120 mila euro per azienda agricola. Interventi cui si è aggiunto un nuovo pacchetto ad aprile con 12 interventi separati della CE, tra cui gli aiuti per l’ammasso privato dei prodotti lattiero caseari. Si continua comunque- ha concluso Picerno- a pensare che sia necessario uno sforzo in più per il Paese partendo da settore agricolo che è fondamentale per la Calabria e per tutta l’Italia”.

L’Eurodeputata Laura Ferrara ha posto, quindi, in evidenza come l’agricoltura per la Calabria abbia rappresentato un settore portante con i tanti marchi DOP e IGP, che giocano un ruolo fondamentale per sostenere la concorrenza. La coesione economica ed i nuovi motivi di sviluppo sostenibile entrano tutti in gioco per garantire ai cittadini prodotti di qualità. La produzione agricola, ha sottolineato, è quindi trasversale a tutti i settori produttivi e sociali. “Non si dimentichi l’importante ruolo svolto per garantire la fornitura di ben essenziali durante il lock down”. Molte sono le necessità di aiuti per le piccole aziende delle zone rurali. “La Calabria ha un assoluto bisogno di programmare al meglio e di spendere bene le risorse europee, ha evidenziato”, ponendo l’accento sulla necessità di informare il territorio da parte delle regioni per il miglior uso dei fondi europei. Anche Ferrara ha ricordato l’ampio pacchetto dei fondi messi in gioco dall’UE per superare la crisi pandemica. Il fulcro dell’intervento è stato rappresentato dal link tra aree rurali e turismo. Le zone rurali hanno registrato problematiche importanti con un risentimento dopo Covid19 ed una reazione, che ha coinvolto tutto il sistema eco turistico europeo.  Grande anche la crisi di liquidità per alberghi e ristoranti, industria dei viaggi e turismo, in genere colpite da diminuzioni dal 60 al 90% delle movimentazioni. Cogliere le opportunità dell’UE diventa allora fondamentale per la ripresa. “Un turismo a 360° -ha concluso-  quello da sponsorizzare in Calabria, per sviluppare il quale è necessario lavorare a stretto contatto e in concertazione con la Regione”.

Ha chiuso il parterre dell’Europarlamento, Vincenzo Sofo, che ha sottolineato le strategie relative al Sud ed alla Calabria. “L’Europa, tutta, ha sottolineato, si è trovata di fronte alla necessità di essere autosufficiente di fronte alle necessità improvvise. È caduto il mito delle metropoli”. “Questi cambiamenti costituiscono una grande occasione- ha specificato- per la Calabria, qui le aree interne possono divenire strategiche per la ripresa post crisi”. Incidere, dunque, sui trasporti locali diventa necessario così come riorientare il bilancio sulla coesione territoriale. Emerge la necessità di facilitare gli spostamenti interni e la comunicazione digitale, come la riqualificazione dei borghi e delle aree interne, che metterebbero uno stop al dissesto idrogeologico ed allo spopolamento. Investire nelle reti di grande comunicazione veloci. “Incentivare il ruolo del Porto di Gioia Tauro – ha consigliato- dentro un contesto euromediterraneo, per farlo divenire attrattivo per l’economia degli scambi. Mettere la Calabria e il Sud Italia in grado di sostenere la concorrenza dei prodotti extra UE, incentivando settori portanti, come quello delle nocciole, in ambito europeo. È necessaria una forte azione di lobbying – ha sottolineato- da parte dell’Italia per spostare l’attenzione dell’UE sul Mediterraneo. Una azione macroregionale tra le regioni del Sud per il lancio di corridoi turistici sicuri, che potrebbero fare da traino a tutta Italia”. 

Hanno chiuso la mattinata gli interventi programmati dei rappresentanti regionali delle parti sociali; Pino Campisi Presidente di Acli Terra Calabria, ha sottolineato il ruolo delle agenzie di sviluppo locale per veicolare l’informazione e la progettazione sull’agricoltura e nell’ambito dello sviluppo del turismo e del lavoro. Un’azione in fieri è l’istituzione de Distretto del Cibo di qualità.  Per i Gal calabresi ha preso la parola il

 

presidente di Assogal Calabria, Francesco Esposito, che ha rimarcato l’azione portante avviata dai Gal per gli interventi post crisi, sottolineando il rispetto della tempistica per intervenire in aiuto alle imprese. A concludere il parterre della mattina Nicodemo Podella, Presidente Cia Calabria, che ha posto l’accento sull’importanza di difendere le produzioni calabresi di qualità dagli attacchi delle produzioni extraeuropee spesso messe sul mercato sottocosto.

Il pomeriggio, condotto da Raffaella Rinaldis di Fimmina TV e presidente di Eurokom, ha sottolineato le Politiche e gli incentivi per il futuro dello sviluppo rurale. Un momento di dialogo con i tecnici del territorio regionale è stato aperto da Andrea Casile, direttore del Gal Area Grecanica e componente della Rete Calabria Condivisa. Quindi Loredana Lo Faro, ha presentato la Rete Calabria Condivisa, sottolineando il ruolo e il portato delle competenze per lo sviluppo integrato e locale. Irene Lupis, di EEN e UNIONCAMERE Calabria, ha presentato i servizi della rete per le imprese, come l’attività di mach making e company mission, condotte per riuscire a creare partnership sia di natura commerciale che di cooperazione, ha concluso con alcune buone pratiche regionali di imprese agricole di qualità. Loredana Panetta, di EDIC Calabria&Europa, ha fatto un accenno fondamentale alla cooperazione interregionale per la crescita di modelli innovativi di sviluppo per il ripopolamento delle aree interne e rurali. A chiudere il pomeriggio l’intervento di Mauro Cappello, esperto di Fondi europei e professore presso l’Università della Tuscia e l’Università di Roma Tre. Cappello ha presentato tecnicamente le misure di Next Generation EU e quanto previsto da CRII e CRII+ con i fondi strutturali europei (coronavirus action e investiment iniziative), misure che hanno introdotto il meccanismo della flessibilità eccezionale e temporanea.

La segreteria organizzativa dell’evento

 

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