LA CULTURA NON DEVE ESSERE UN OPTIONAL PER GLI STUDENTI DELLA LOCRIDE

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 Il cenacolo della cultura e delle scienze della Locride ha intensificato la sua azione culturale indirizzata alla valorizzazione dei giovani studenti del territorio . Con una nota del vicepresidente Luigi Mileto, che da qualche anno si è attivato con il “Cenacolo” per offrire borse di studio agli studenti della Locride meritevoli, viene peraltro evidenziato che esiste un travaso di ricchezza stimato in 122 milioni di euro corrispondente al mancato versamento nel sistema universitario meridionale negli ultimi due decenni tant’è che a Milano, per esempio, tra le regioni che forniscono il maggiore numero di studenti fuori sede c’e proprio la Calabria, seguita a ruota da puglia Sicilia e Campania. Le università milanesi più interessate da questo flusso migratorio sono la Bocconi e il Politecnico. In un decennio le facoltà calabresi dovranno fare in conti con 500 mila euro in meno di tasse universitarie mentre a nord le università potranno contare su una disponibilità aggiuntiva che sfiorerà i 2 miliardi di euro. Il sud evidenzia anche il ritardo sul fronte degli spin off universitari e delle startup; dalle università calabresi, infatti, esce poco più del 10 % delle iniziative più innovative. L’Ocse in fase di valutazione dei processi formativi ha stimato in 108,000 mila euro la spesa totale per uno studente dalla scuola elementare fino alla laurea in Calabria. Nella sostanza afferma Luigi Mileto ” la questione meridionale rimane la grande ferita storica del nostro Paese che nessun Governo dall’ Unità ad oggi è riuscito a sanare.” La ricerca che si fa nelle università calabresi deve essere indirizzata, per cambiare questo stato di cose, a raggiungere risultati importanti di interazione con il suo sistema produttivo. Oggi mancano ancora programmi ed obiettivi raggiungibili di adeguate dimensioni e largo impatto nei settori della sanità, dell’agricoltura, del rispetto dell’ambiente, cose che potrebbero servire ad indirizzare i finanziamenti europei e promuovere la partecipazione dei giovani laureati. E sia chiaro – afferma ancora Mileto – che nelle facoltà calabresi esistono specifiche competenze che non sono inferiori a nessuno. Con una buona regia potrebbero essere in grado di contribuire allo sviluppo della Calabria. Purtroppo, invece, oggi “a fronte di un Nord che attrae c’è un Sud che rischia di sprofondare nel sottosviluppo”.. In erffetti negli ultimi decenni., complici la crescita dello svantaggio del mezzogiorno e la crisi del nostro sistema scolastico e universitario, le élite calabresi non hanno conosciuto alcun ricambio significativo. Un dato preoccupante – conclude Luigi Mileto – perchè il Mezzogiorno e la Calabria in primis , possono contare sempre meno su quelle risorse che sono i Giovani, con la loro brillantezza. Il Cenacolo della cultura e delle Scienze della Locride tratterà questo argomento anche in occasione di un importante incontro con la presenza di molte “eccellenze” della medicia e della cultura in un incontro che avrà luogo sabato 8 agosto presso il giardino del Garden Tennis di Locri.

ARISTIDE BAVA

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