LA FUGA DAL CARCERE IN BRASILE DELL’AFRICESE ROCCO MORABITO, UN COMPAGNO DI CELLA RIVELA: ECCO DOV’È NASCOSTO

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Nuova luce sull’evasione del super boss di ‘ndrangheta Rocco Morabito. Secondo quanto riporta il giornale uruguaiano “Subrayado”, infatti, si troverebbe sotto la protezione di gruppi criminali che operano nella zona denominata della “Triplice frontiera” tra Brasile, Paraguay ed Argentina.
Questa ipotesi è supportata da una relazione stilata dalla polizia federale brasiliana. Morabito, evaso il 23 giugno del 2019 dal carcere Centrale di Montevideo insieme ad altri tre reclusi, sarebbe stato aiutato da alcuni fiancheggiatori russi che avrebbero consentito l’espatrio del boss di Africo. I tre fuggitivi che accompagnavano Morabito furono catturati nei giorni successivi.

Le importanti rivelazioni su Morabito arriverebbero da alcune scottanti rivelazioni di uno dei compagni di cella di Morabito. Secondo Marcos Antonio Farias Sabetta, infatti, il latitante avrebbe pagato la polizia carceraria per potere fuggire dall’ex carcere centrale.

Morabito è stato condannato in contumacia a 30 anni di carcere per traffico di droga dalla giustizia italiana che aveva anche ottenuto l’estradizione nel mese di marzo del 2019. Il 53enne, però, riuscì ad evadere. Morabito, prima di essere arrestato in un hotel di Montevideo dopo 23 anni di latitanza, si celava dietro il falso nome di Francisco Cappelletto.

A destare scalpore, nelle ore immediatamente successive alla fuga, furono i tempi estremamente sospetti delle forze dell’ordine uruguaiane: trascorsero circa sette ore prima che le autorità si accorgessero dell’evasione.

gazzettadelsud.it

SERVIZIO DI GIUSEPPE MAZZAFERRO

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